
Long Range Italia a.s.d.
PROPOSTE MODIFICHE REGOLAMENTO 2012
Pubblicando la bozza del regolamento per questa stagione sportiva, vi avevamo chiesto di esprimere un vostro parere e darci i vostri suggerimenti, e dobbiamo dire che non vi siete fatti pregare troppo.
Questa vostra partecipazione non può che farci piacere, perché dimostra che c’è affezione da parte dei tiratori del circuito e voglia di contribuire in maniera attiva e positiva alla crescita sportiva della nostra associazione.
Abbiamo esaminato alcuni suggerimenti interessanti che ci sono giunti, e li sottoponiamo all’attenzione di tutti coloro che ci seguono, anche per avere il vostro parere.
Un tiratore della categoria Ex Ordinanza (credo non sia opportuno fare nomi, perché ciò che conta sono solo le idee), ci invita a vietare l’uso, almeno in questa categoria, di occhiali da tiro, ossia quelli con diottra incorporata, in quanto assolutamente non consoni allo spirito della stessa.
Personalmente ritengo questa proposta interessante e sarei del parere di estendere tale limitazione a tutte le categorie in gara con mire metalliche (tali tecnologici ausili non hanno attinenza con le armi militari della I^ G.M., ma meno ancora con le repliche di armi anteriori al 1890); tuttavia, prima di procedere con tale integrazione, mi riservo di verificare se qualcuno ha eventuali osservazioni contrarie.
Altro suggerimento pervenuto dalla stessa persona è relativo all’uso dei rest anteriori regolabili e delle protezioni imbottite per la spalla.
Per quanto riguarda i rest, il divieto di uso si fonderebbe sulla fedeltà storica nell’uso di tali armi (parliamo sempre delle Ex Ordinanza), nate per essere poggiate sui sacchetti di sabbia delle trincee.
In linea di massima l’osservazione è corretta ma, sentendo altri tiratori, ci è stato obiettato il fatto che, con tale divieto, chi gareggia anche in altre categorie nelle quali, invece, l’uso del sacchetto sarebbe vietato, dovrebbe portarsi dietro sia il rest che il sacchetto; inoltre, il sacchetto personale, a volte, mal si adatta al bancone del poligono in cui si va, non consentendo di trovare l’altezza ottimale. Dovendo usare solo il sacchetto, il tiratore dovrebbe portarsi dietro anche degli spessori che gli consentano di raggiungere la giusta altezza.
Per venire incontro ad entrambe le esigenze, sarei dell’idea di consentire, solo per le categorie dedicate alle armi storiche (e, quindi, la Creedmore, la Retro Storica e la Ex-Ordinanza), l’uso, a scelta del tiratore, di entrambi i sistemi di appoggio, fermo restando che il rest dovrà solo consentire l’appoggio dell’astina e non il suo bloccaggio, mentre il sacchetto non dovrà avere un punto di contatto con la calciatura superiore ai 25 cm.
Non mi trova, invece, d’accordo l’idea di impedire l’uso di imbottiture poste a protezione della spalla; questi ausili non danno al tiratore alcun vantaggio in termini di rosata ma sono utili per non farsi male. Sinceramente non capisco perché un regolamento sportivo debba imporre di farsi del male; noi tutti andiamo al campo di tiro solo per divertirci e se non ci facciamo male, credo, siamo anche più contenti.
Al riguardo, quindi, lascerei ognuno libero di scegliere se farsi o meno del male.
Altri commenti ci hanno fatto comprendere che alcuni aspetti del nuovo regolamento non sono sufficientemente chiari. In questa sede daremo i necessari chiarimenti, salvo poi apportare le necessarie modifiche allo stesso, in modo che durante la stagione sportiva non possano nascere equivoci.
Ci è stato fatto notare che le armi della categoria Retrocarica Storica non potrebbero gareggiare nella categoria Caccia in quanto il loro peso sarebbe superiore al limite previsto. In questo caso ci sembrava ovvio che per questo genere di armi non si sarebbe dovuto tener conto dei limiti di peso; essi servono ad impedire che moderne armi sniper possano gareggiare tra quelle da caccia, ma nel caso di armi anteriori al 1890, nate proprio per l’uso venatorio, credo che questo limite sia superfluo.
Un dubbio riguarda anche la possibilità di caricare con polvere infume armi nate per cartucce a polvere nera. A tal proposito, il regolamento del Long Range (per questo aspetto applicabile anche nel Five at 200) stabilisce che l’arma possa usarsi a polvere infume solo se così è stata provata dal BNP. Quindi, se sulla canna figura il punzone del Banco con la dicitura “PSF”, l’arma potrà essere caricata con entrambi i propellenti, mentre se il punzone riporta l’indicazione “PN”, vuol dire che essa è stata testata solo con la polvere nera e, pertanto, non può essere utilizzata con propellenti diversi da questo.
Ultimo dubbio riguarda la nuova categoria Creedmore. Essa introduce la sfida tra armi di diversa tipologia ma coeve come tecnologia e simili nelle prestazioni. Per partecipare a questa categoria non sarà necessario utilizzare entrambe le tipologie di armi, ma solo una delle due. Chi volesse prendervi parte usando sia un’avancarica che una retrocarica, potrà certamente farlo, ma figurerà in classifica solo con la sua prestazione migliore, indipendentemente dall’arma con la quale è stata ottenuta.
Infine, un nostro socio storico, ci consiglia di porre un limite al numero di prestazioni per ogni singolo concorrente. La motivazione sarebbe ravvisabile nel voler “premiare” quei tiratori capaci di trovare, sin da subito, la giusta concentrazione.
La cosa ci potrebbe anche trovare d’accordo, purchè tale limite non sia troppo esiguo.
Dobbiamo anche renderci conto che chi, come il nostro campione siciliano Gaetano Brancato, affronta un lungo viaggio per venire a fare una gara, abbia poi una gran voglia di sparare e di divertirsi. Inoltre, l’associazione avrebbe già in mente di apportare delle modifiche alla quota delle iscrizioni alle gare, in modo da consentire a tutti i partecipanti di contenere i costi della stagione sportiva; abbinare una riduzione dei costi di iscrizione ad un limite alle prestazioni dei concorrenti potrebbe comportare una riduzione delle entrate difficilmente sostenibile dall’associazione.
La nostra idea potrebbe essere quella di stabilire in 10 il numero massimo di prove che ciascun tiratore potrà fare nella stessa categoria (ossia 20 rosate, quindi 100 colpi di gara), riducendo leggermente, al tempo stesso, il costo delle iscrizioni per i rientri.
Ci viene chiesto altresì di valutare la possibilità di organizzare delle gare non solo “a rosata”, ma anche “a punteggio”.
Fermo restando che le prove di Long Range saranno sempre a punteggio, nella passata stagione abbiamo fatto un timido tentativo di introdurre gare sui 200 m dove veniva privilegiata la precisione (chi era con noi nella seconda prova di Tuscanica ricorderà il “Fiches Game”). L’esperimento, tuttavia, non ha avuto grande successo, probabilmente perché chi è solito sparare nel “Five at 200” non è avvezzo a tarare con estrema cura la propria arma, visto che gli è sufficiente mettere i suoi colpi all’interno del bersaglio.
Sparare puntando sull’assoluta precisione richiede, invece, un approccio diverso alla gara, che non fa parte della mentalità di chi ormai da due anni si dedica solo alla gara di rosata.
Al più, si potrebbe prendere in considerazione l’idea di dar vita ad un singolo evento, fuori, quindi, dal contesto del campionato di Five at 200, magari sulla distanza dei 300 m (il poligono di Tuscania ha linee a quella distanza), dedicato al tiro di precisione.
Attendiamo i vostri ulteriori commenti per prendere una decisione sulle proposte sopra riportate o per valutarne di nuove.
Grazie a tutti voi che ci seguite per l’entusiasmo con cui collaborate alle nostre iniziative.
Il Consiglio Direttivo della Long Range Italia