sabatti

Long Range Italia a.s.d.

Long Range Italia a.s.d.

 

 

 

 

 

 

 

 

SABATTI ROVER TACTICAL-L cal. 222 Remington

 

Delle splendide carabine prodotte dalla Sabatti ci siamo già occupati in passato su questo sito, ma oggi vogliamo illustrarvi un prodotto assolutamente innovativo che il prestigioso fabbricante gardonese sta cercando di affermare nel settore del tiro di precisione alle medie distanze.

Le carabine della linea Rover Tactical sono state introdotte sul mercato già da qualche tempo, nelle versioni con calciatura in sintetico ed in legno lamellare multistrato.

Tactical L

Tactical L

Al calibro principe scelto dal fabbricante per le sue carabine da tiro, ovvero il 308 Winchester, si era presto affiancato il 223 Remington e poi l’innovativo 6,5 x 47 Lapua.

Ora, invece, si sta tentando di seguire la strada più classica per il tiro di precisione sulle distanze minori, quella del 222 Remington.

Questa munizione, non certo modernissima, è nata, così come la recente 6,5×47, espressamente per il tiro di precisione.

Per lunghi anni ha rappresentato la massima espressione nel Bench Rest, prima di essere soppiantato dai più performanti calibri da 6 mm, ma rimane pur sempre una munizione dalle eccezionali potenzialità balistiche, come dimostrano anche gli eccezionali risultati che sta realizzando quest’anno nelle gare di “Five at 200” il campione siciliano Gaetano Brancato con la sua Sako 85 S.

E proprio a lui è stato affidato il compito di mettere a punto questa nuova carabina.

L’ingegnere Emanuele Sabatti non avrebbe potuto fare scelta migliore, tenuto conto del palmares di vittorie che il tiratore siciliano può vantare e la sua particolare affinità con questo calibro.

Per chi ci segue da minor tempo, ricordiamo solo che Gaetano Brancato vanta al suo attivo i titoli di campione italiano di “Five at 200” del 2011 nelle categorie Open Custom ed Open Production e vari titoli conquistati nei campionati regionali siciliani, dove attualmente è al comando con largo margine nella categoria Sport (visto che mancano due gare dal termine, lo ha praticamente vinto). Nel nostro campionato di “Five at 200”, dopo la pausa sabbatica del 2012, quest’anno il fortissimo tiratore siciliano è largamente al comando della classifica della categoria Caccia, mentre nelle categorie Open Semi-Auto e Open Ripetizione Ordinaria è tra i più seri pretendenti al titolo.

Gaetano Brancato è da sempre un grande estimatore del calibro 222 Remington, che già nel 2011 aveva portato in gara nel nostro campionato con grandi risultati.

Quest’anno, poi, sta facendo tendenza, dopo gli strepitosi successi ottenuti grazie alla sua fida Sako 85S, unica arma da caccia che abbia mai battuto le ben più costose armi Open, tant’è che a metà stagione, anche altri forti tiratori hanno deciso di convertirsi a questo piccolo, ma performante calibro.

Il 222 Rem. è una cartuccia intrinsecamente molto precisa ed anche molto economica; spara palle leggere e la ridotta volumetria del bossolo richiede dosi di polvere molto modeste, e ben sappiamo quanto il prezzo delle palle e della polvere influisca sul costo finale della munizione.

Si tratta di una cartuccia anche molto equilibrata, con velocità di uscita del proiettile non esasperata, cosa questa che, oltre a salvaguardare la longevità delle canne, contribuisce alla stabilità del proiettile in traiettoria e, quindi, alla costanza della rosata (quando i proiettili, specie quelli leggeri, superano i 1000 m/s, si nota spesso una eccessiva sensibilità alla pur minima variazione delle condizioni).

Il suo limite, di contro, sta proprio nella leggerezza dei proiettili, che sulle distanze medio/lunghe possono risentire negativamente delle condizioni climatiche.

L’esperienza del “Five at 200” ci ha dimostrato che, almeno fino ai 200 m., il 222 Rem. non teme nulla, dimostrandosi sempre molto performante.

Bene ha fatto, quindi, la ditta Sabatti a puntare anche su questo calibro per la sua nuova linea di carabine da tiro e ad affidarne lo sviluppo ad un tiratore di altissimo livello che ha dimostrato di conoscere come pochi altri tutti i segreti di questa cartuccia.

Tactical F

Tactical F

Di veramente nuovo, su queste carabine della linea Tactical, ci sono le calciature.

La calciatura della Tactical F è in fibra di vetro e resine e non è regolabile, la calciatura della Tactical L è in legno lamellare multistrato ed è regolabile solamente in altezza del poggia guancia, mentre quella della Tactical S è in sintetico (nylon caricato con fibra di vetro) è regolabile in altezza del poggia guancia tramite un rotella zigrinata come pure in direzione orizzontale inoltre è dotata di apposito spessore per variare la lunghezza del calcio.

I tiratori sportivi sanno bene quanto sia importante una calciatura ben fatta nel rendimento di una carabina, e le nuove calciature di Sabatti, che di fatto sono andate a sostituire quella in resina che veniva montata sulla modello Black Eagle, sono veramente ben fatte.

Sia la versione in legno multistrato lamellare che quella in sintetico hanno un’ottima ergonomia e sono di buon livello per qualità di realizzazione e finitura.

La scelta dell’una piuttosto che dell’altra è legata solo ai gusti personali del tiratore.

Personalmente sono un estimatore della calciatura in multistrato, capace di offrire sempre un ottimo rendimento, abbinato ad un’estetica molto più accattivante rispetto alla banale “plastica” nera.

TACTICAL_S_canna_bianca_2_2400x800

Tactical S

La carabina si presenta con canna e meccanica tutto in acciaio inox.

La canna è da 610 mm di lunghezza, con diametro in volata da 22 mm, il passo di rigatura è 1/14, un classico per questo calibro.

La lunghezza di canna scelta va molto bene per un calibro destinato a bruciare circa 20 grs di polvere; il passo è quello che usano quasi tutti i fabbricanti per questo calibro, anche perché le munizioni commerciali di questo calibro usano palle di peso compreso tra i 50 ed i 55 grs e, quindi, non si può che optare per un twist così lungo; per il profilo esterno è stato scelto quello medio, ossia con la rastremazione in volata che la porta al diametro di 22 mm. Si sarebbe potuto optare anche per la versione “pesante”, ossia quella con il diametro da 27 mm, ma tutto sommato si sarebbe rivelata inutile per un calibro così soft.

Per lo scatto si è optato per un componente a 3 leve, dalla corsa pressoché nulla e dallo sgancio molto pulito e netto; il peso non è leggerissimo, ma con un minimo di manualità si possono lucidare i piani ed ottenere un risultato eccezionale.

La Sabatti continua a produrre le sue carabine da tiro con il serbatoio per le munizioni, accessorio inutile quanto deleterio.

Nessun tiratore di precisione userà mai il serbatoio, sia perché si tende sempre a fare cartucce più lunghe della norma C.I.P., ed anche perché, prelevando le munizioni dal serbatoio, si corre il rischio che l’ogiva del proiettile vada ad urtare contro l’imbocco della camera di cartuccia, compromettendo così la perfetta coassialità palla/bossolo.

Oltretutto, un’azione “piena” sarebbe in grado di offrire una maggiore rigidità a tutto il sistema, a vantaggio della precisione.

Probabilmente in Sabatti non hanno voglia di ridisegnare l’azione per soddisfare le esigenze dei tiratori sportivi e preferiscono continuare a sfruttare quelle progettate per la caccia.

Su queste armi, per onor di cronaca, si sono registrati alcuni problemi dovuti ai percussori che, dopo poche centinaia di colpi, tendevano a piegarsi; a detta della ditta il problema è stato causato da una partita di pezzi sui quali era stato sbagliato il trattamento termico. Mano a mano che i problemi si presentano, l’azienda sta sostituendo i componenti difettosi con altri di buona qualità.

Il nostro Gaetano, per testare adeguatamente, ha scelto di montarvi un’ottica Leupold 45X-Competition e di partire dalle ricariche da lui messe a punto per la sua Sako.

L’esperto campione siciliano ha scelto di testare l’arma sulla distanza dei 100 m; si tratta di una distanza certamente poco impegnativa, ma al contempo significativa.

Su una distanza come i 100 m si riduce al minimo l’influenza negativa dovuta ai fattori ambientali (vento, densità dell’aria, umidità) ed al fattore umano.

Chiunque sia avvezzo all’uso di una carabina, ben sa che se un’arma è molto precisa a 100 m, lo sarà anche a 200 e la rosata sulla distanza lunga sarà esattamente il doppio rispetto a quella ottenuta alla distanza inferiore.

Le ricariche su cui il nostro tester ha lavorato sono state allestite intorno ai proiettili Sierra della linea Match King, da 52 e 55 grs.

Gli inneschi usati sono stati sempre i CCI BR4, mentre per i bossoli ha optato per quelli della Lapua (linea Match).

Le ricariche sono state realizzate con bossoli formati nella camera di cartuccia e ricalibrati solo al colletto con l’apposito dies neck della Forester.

Per i propellenti la scelta è ricaduta sui prodotti della Vihtavuori; la più veloce N130, in dose da 21,3 grs per la palla da 52 grs, mentre per la palla più pesante è stata usata la più progressiva N133, con dose di 23,1 grs; con la N133 è stata provata anche una ricarica con la palla da 52 grs e per questa la dose è stata di 23,6 grs.

Ai fini della precisione di una ricarica, ben noto è quanto sia importante la lunghezza della cartuccia; ridurre al minimo lo spazio tra la sezione cilindrica del proiettile e l’inizio della rigatura (il c.d. Free-Boring), in quasi tutte le armi lunghe da tiro costituisce la ricetta per ottenere i migliori risultati.

Le ricariche utilizzate per testare la Sabatti Rover Tactical –L in cal. 222 Rem. avevano un O.A.L. di 54,5 mm e 55,0 mm, misure che hanno consentito di ottenere i migliori risultati.

ros2

Le foto che vedete qui pubblicate parlano da sole sulle potenzialità di questa carabina: con entrambe le ricariche il bravo Gaetano ha realizzato rosate di 5 colpi praticamente in un solo buco.

ros1

Misurando il diametro esterno della rosata e sottraendo ad esso la misura del proiettile, il responso parla di prestazioni nell’ordine dei 5 mm, il che significa che, se quel bersaglio fosse stato posto a 200 m, le rosate sarebbero state nell’ordine dei 10 mm, prestazione più che buona per un’arma di questo livello.

Le carabine della serie Tactical, infatti, si collocano su una fascia di prezzo che, per questo genere di armi, possiamo considerare basso, con i loro 1600 euro circa come prezzo al pubblico.

Stiamo parlando di una cifra che può essere paragonata a quella necessaria per l’acquisto di una buona carabina da caccia, che però vi consentirà di avere a disposizione una macchina da tiro capace di offrire ottime prestazioni.

Per chi cerca una buona arma con cui cimentarsi nelle gare sulle medie-brevi distanze (100-300 m), senza necessariamente dover investire una cifra esagerata, quella della carabina Sabatti Rover Tactical in cal. 222Rem. può essere una scelta intelligente.

Il calibro, inoltre, oltre ad essere molto preciso ed economico, con il suo più che modesto rinculo, può rappresentare la soluzione ideale per i neofiti, le donne ed i ragazzi (che, se minorenni, non possono avere armi, ma se magari volessero provare quelle di papà …).

In conclusione, un sentito ringraziamento a Gaetano Brancato per l’impegno profuso in questa sua prova.

foto (1)

Gaetano Brancato