Long Range Italia a.s.d.

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Il campo 25 Korral apre agli allenamenti

Per tutti coloro che abbiano apprezzato il tiro tattico fatto in occasione delle gare notturne sul campo di tiro del 25 Korral, comunichiamo che il titolare dell’impianto ha deciso di aprire al pubblico tale possibilità di tiro, fino ad oggi riservata esclusivamente ai tiratori scelti delle Forze dell’Ordine.
Pertanto, già da questo mese, dopo il 15,  il giovedì pomeriggio, dalle 16 alle 20, il poligono verrà chiuso all’attività di tiro con le armi corte, per consentire l’uso delle 6 piazzole per carabina .
Per chi non fosse venuto alle nostre gare, ricordiamo che il campo di tiro si trova a Roma, in via Pian dell’Olmo (traversa al km 7+500 della SP Tiberina, a circa 9 km dal GRA – uscita SS3 Flaminia); come detto le linee di tiro sono 6; si spara dalla posizione a terra, con un angolo di sito negativo di circa 15°, con i bersagli posti a circa 175 m.
I turni di tiro saranno di almeno un’ora (la durata minima sarà di un’ora in caso di più prenotazioni) e dovranno essere prenotati chiamando direttamente Sergio, il proprietario del campo, al numero 3293408936
Buon divertimento

 

 

Comunicazione ai soci

I vincitori del 1°,2°,3° posto e gara di rosata, possono ritirare ( mea culpa me le sono dimenticate in ufficio ) la targa presso l’armeria Big Game di via due ponti.

L’ULTIMO LONG RANGE A CERRETO

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L’ULTIMO LONG RANGE A CERRETO

 

Per tutti gli appassionati di tiro a lunga distanza, vi informiamo che domenica 16 luglio, in quel di Cerreto Sannita (BN), si terrà l’ultima gara di tiro sulla distanza dei 500 m in programma per il 2017.

Purtroppo per noi, tra gli amici di Cerreto, la passione per la caccia è predominante, e da inizio settembre il loro unico interesse è per quaglie e fagiani!

Poi, chiusa la stagione venatoria, il clima non consentirà più di andare a sparare ai 1000 m di altitudine del poligono di Cerreto.

Quindi, per chi non fosse ancora andato a farsi una gara di tiro a Cerreto, questa è l’ultima occasione (per quest’anno) per colmare una grave lacuna, mentre, per gli abituali frequentatori, questa è un’altra occasione per passare una piacevole giornata in allegria, godendosi anche un pò di fresco, che con il caldo di questi giorni non dispiace.

Ringraziamo i nostri amici di Cerreto Sannita, in particolare Alberto Panza ed Ugo Pelosi, per tutto quello che hanno fatto per il nostro sport.

3° Trofeo BIG GAME NIGHT EVENT

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3° Trofeo BIG GAME NIGHT EVENT

Siamo qui a raccontarvi di una gara che oramai possiamo definire un classico appuntamento stagionale per la nostra associazione, ovvero questo trofeo di tiro in notturna ideato e fortemente voluto da Chicco Mondini, il dinamico titolare dell’armeria Big Game di Roma.

Ricordiamo che questa particolare manifestazione, giunta quest’anno alla sua terza edizione, si svolge sul campo di tiro romano del “25 Korral”, si spara alla distanza di circa 200 yard, con un angolo di sito negativo di 15°, dalla posizione a terra, ma soprattutto, si spara…….di notte!

Data la stagione estiva, con le giornate particolarmente lunghe, in questa 3^ edizione si è iniziato a sparare alle ore 21,15. Abbiamo trovato due serate caldissime, con temperature superiori ai 25° anche in piena notte, con una totale assenza di vento ed una romantica luna piena. Sono state sicuramente le condizioni migliori in cui sparare con le torride temperature di questa calda estate, perché non è pensabile ora sparare di giorno a Roma, con le temperature che stanno sfiorando i 40°.

Ci siamo goduti, quindi, le due belle serate passate in compagnia, degustando con gli amici un ottimo panino con salsiccia e cicoria, il sabato anche gli ottimi arrosticini abruzzesi offerti da Pio Bozzelli, il tutto accompagnato da una bella birra ghiacciata. E dopo la premiazione del sabato, per chi si è intrattenuto, c’è stata pure una bella “Gricia”.

Questa edizione del Trofeo Big Game, dal punto di vista sportivo, è stata caratterizzata da una novità regolamentare: tanti colpi in più!

Nei soli 15 minuti a disposizione, infatti, il tiratore doveva tarare l’arma, ingaggiare con 15 colpi i 5 barilotti del bersaglio di gara (3 per ogni barilotto) e realizzare una rosata di 5 colpi sulla sagoma di una marmotta.

In totale, quindi, i colpi da sparare erano minimo 20 (ammesso di avere l’arma già tarata), il che significa una cadenza teorica  di 45’ tra un colpo e l’altro, senza considerare i colpi di taratura; si tratta di una cadenza decisamente elevata, se si considera che si spara da una posizione decisamente scomoda (la posizione a terra è già di per se scomoda, ma se ci si aggiunge anche un angolo di sito negativo, che costringe a sollevare la pala del calcio, lo diventa ancora di più!) e con l’aggravante di dover ricaricare l’arma e gestire la taratura dell’ottica con la sola luce della luna.

Non a caso sono stati diversi i tiratori che non sono riusciti a sparare tutti i colpi previsti entro il tempo massimo, ma anche quelli che sono riusciti a farlo, hanno fatto registrare prestazioni decisamente inferiori alle loro reali possibilità.

Altra grande novità di questa gara è stata la scelta singolare di far gareggiare tutti in un’unica categoria, quella delle carabine Bolt Action; come sapete, la nostra intenzione sarebbe stata quella di vedere in gara anche le carabine semiauto, ma siccome nessuno (tranne Giacomo Loggetto) aveva deciso di accettare la sfida, ci siamo visti costretti a cancellare questa seconda categoria.

I fatti ci hanno dato ragione. A questa distanza e con tutte queste difficoltà, la differenza la fa il tiratore e non l’arma; anzi, come avevamo già potuto osservare nelle precedenti edizioni, quando si spara di notte, la differenza è in grado di farla l’ottica e la capacità del tiratore di gestirla.

Quando si spara a 200 m nella categoria Tactical, comodamente seduti sul bancone, di giorno e con un minuto a colpo a disposizione, i “10” e le mouche fioccano e i 100/100 sono abbastanza frequenti ed alla portata di molti.

Qui, invece, è stato tutto molto diverso, e nonostante si siano potute usare armi di qualsiasi tipologia e calibro, con ottica ed appoggio liberi, i risultati, sia a livello di punti che di rosata, sono stati, nella media, decisamente inferiori a quelli che solitamente siamo abituati a vedere.

A fare la vera differenza è stata l’esperienza dei tiratori, la loro capacità di acquisire con rapidità il bersaglio, di manovrare l’otturatore “a memoria”, la malizia nel trovare dei riferimenti per la rosata, pur dovendo mettere il reticolo su una sagoma tutta nera, dalla forma irregolare, per giunta di notte!

Ed infatti, i risultati hanno dato ragione ai tiratori più smaliziati, che hanno fatto tesoro dell’esperienza maturata in anni di gare.

Nella gara a punti, si è imposto una nostra vecchia conoscenza, Salvatore RECUPERO, che già in occasione di precedenti gare ci aveva dato prova delle sue grandi potenzialità. Utilizzando un SAKO TRG 22, ha totalizzato 147 punti sui 150 totali, con 2 mouche.

Alle sue spalle si è piazzato un volto nuovo delle nostre gare, William MARZOLA, che con un SABATTI Tactical S in cal. 308, di punti ne fa uno in meno del vincitore, ma con ben 4 mouche.

Stessi punti, ma purtroppo per lui, con una mouche in meno, per un altro veterano delle nostre gare, Roberto DI MARTINO, che ricorderemo sempre come il primo a vincere una gara nazionale con una carabina SABATTI (quando nessun tiratore dava ancora fiducia alla fabbrica gardonese, che invece oggi domina in ogni competizione) ed ultimo campione della categoria ORO nel nostro campionato italiano di Five at 200.  Fedele al marchio italiano, anche qui ha gareggiato con una SABATTI, in cal. 6,5×47 Lapua.

Medaglia di legno per Pio BOZZELLI, anche lui in gara con un SABATTI Tactical S in cal. 308, che fa gli stessi punti dei due che lo hanno preceduto (146/150), ma con una sola mouche.

Al quinto posto troviamo un altro volto nuovo per le nostre gare, Fabrizio RIGHI, anche lui in gara con una carabina SABATTI Tactical S in cal. 308, che si ferma a quota 144 punti e 3 mouche.

Nuovo per noi anche il sesto classificato, Fabrizio BERARDI, che ha chiuso la sua prova migliore con 141 punti e due mouche.

Al settimo posto si è piazzata un’altra nostra vecchia conoscenza, ovvero Pasquale SCARAMUZZINO (altro SABATTI Tactical S in cal. 308), che realizza gli stessi punti di chi lo ha preceduto, ma con una mouche in meno.

Fa un po’ clamore trovare Giacomo LOGGETTO relegato all’ottavo posto, con “soli” 139 punti ed una mouche al suo attivo, lui che in questo momento rappresenta il tiratore più in forma della Long Range Italia, che qui ha sparato con lo stesso nuovissimo SABATTI Sport in cal. 308, con cui sta facendo sfraceli nelle gare sui 500 m in quel di Cerreto Sannita. Giacomo è un eccellente tiratore e ormai non ha bisogno di dimostrare più nulla a nessuno, ma a sua discolpa va detto che in di notte ha incontrato difficoltà di vista, che hanno condizionato parecchio le sue prestazioni, ma siamo certi che già dalla prossima gara tornerà ad essere il campione che tutti conosciamo, e comunque, in ogni occasione, rimane sempre un campione di simpatia.

Dietro di lui si piazza Francesco DE SETA, con l’ennesimo SABATTI Tactical S in cal. 308, che ha realizzato gli stessi punti di Giacomo LOGGETTO, ma senza alcuna mouche. La cosa più bella, tuttavia, è stato aver ritrovato Francesco ed il suo contagioso sorriso, dopo il grave problema di salute che lo aveva tenuto a lungo lontano dai campi di gara.

Chiude la Top Ten un’altra nostra vecchia conoscenza “er poro” Paolo POIESE, che con la sua vetusta SAVAGE mod. 12 in cal. 308, riesce a fare 138 punti.

Non possiamo citarli tutti, ma ringraziamo tutti i 30 tiratori che si sono impegnati in questa bella e particolare manifestazione. Una particolare menzione merita però Ferruccio ROSSI, non tanto per aver avuto il coraggio di gareggiare con una carabinetta  Remington semiauto in cal. 22 L.R., per giunta non tarata su questa distanza e non dotata di munizioni ad alta velocità, ma con la quale qualche colpo sulla sagoma è riuscito a piazzarlo, ma per essere il rappresentante romano della VEGA Holster, che benché non sia un’azienda direttamente impegnata nel settore delle armi lunghe, ci ha fornito il suo supporto come sponsor, insieme all’armeria BIG GAME.

Come sapete, poi, in questa gara avevamo una gara nella gara, prova dedicata ai cacciatori e fortemente voluta dallo sponsor della manifestazione, ovvero una prova di rosata sulla sagoma riproducente una marmotta.

La miglior rosata sulla marmotta, prova che di fatto ha rappresentato l’evento principale di questa gara, visto che ad essa l’armeria Big Game ha voluto assegnare il premio più prestigioso di questa 3^ edizione, ovvero la nuovissima carabina bolt action Horizon della Franchi, è stata realizzata da un vecchio marpione delle gare di “Five at 200”, vincitore in passato di un gran numero di gare e titoli nazionali, ovvero il famoso poro POIESE. Paolo è stato particolarmente bravo a trovare il giusto riferimento sul bersaglio per realizzare una eccezionale rosata di soli 22 mm, posizionata esattamente al centro dell’animale. Una parola di elogio va spesa anche per la sua carabina SAVAGE, con la quale Paolo spara sin da quando esiste la LRI e le cui rigature hanno visto scorrere al loro interno diverse migliaia di palle, ma ciò nonostante fa ancora più che dignitosamente il suo mestiere.

Merita una menzione, per questa prova, anche Pio BOZZELLI, che ha sfiorato la vittoria con una rosata di 4 colpi piazzati in poco più di 10 mm, per giunta con una scelta rischiosa, quale quella di mirare sul bordo del corpo, al confine tra il nero della sagoma ed il bianco dello sfondo (ricordiamo che il regolamento imponeva almeno 3 colpi sul nero per considerare valida la rosata); purtroppo per lui, un quinto colpo leggermente più basso ha allargato la sua ottima rosata di quel tanto che è bastato per relegarlo alle spalle di Paolo POIESE. Una prova sfortunata che nulla toglie alla bravura del tiratore.

Chiudiamo questo report ringraziando l’armeria BIG GAME per averci sostenuto in questa 3^ edizione del trofeo che porta il suo nome, oltre alla Franchi ed alla VEGA Holster, che sono stati i principali sponsor della manifestazione.

Ma un sentito grazie deve andare anche all’amico Sergio Lazzarini ed a tutto lo staff del campo di tiro 25 Korral, per la loro accoglienza e per l’impeccabile organizzazione, sia sul campo di tiro che in cucina.      

 

 

 

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