Cari amici, gentili appassionati degli sport con armi lunghe, vi informo che nei giorni scorsi è nata ufficialmente la “LONG RANGE ITALIA – Associazione Sportiva Dilettantistica” che sono stato chiamato a presiedere, in questa sua fase iniziale, da tutti i soci fondatori, che si sono riuniti per l’occasione in un albergo romano.

L’idea di far conoscere e praticare lo sport del Long Range anche in Italia, ossia il tiro di precisione con carabina di grosso calibro sulle lunghe distanze (ovvero fino alle 1000 yards) ci venne mentre eravamo seduti intorno al tavolo della Commissione Consultiva Centrale per il controllo delle armi, ascoltando l’amico Pierangelo Pedersoli che ci raccontava dell’esperienza vissuta in Sud Africa in occasione dei Campionati del Mondo di Long Range.

La sola idea di poter ingaggiare un bersaglio posto alla fatidica distanza delle 1000 yards con un fucile ad avancarica o con una cartuccia metallica caricata a polvere nera, debbo confessarvi, mi ha affascinato sin da subito.

Il primo commento “a caldo” a quegli affascinanti racconti di episodi di vita sportiva fu subito quello “perché non provare a farlo anche da noi?”.

Fu l’amico Vincenzo Pulcini ad indicarci la via del poligono militare di Santa Severa ed a metterci in contatto con il suo Comando per avviare le procedure necessarie ad averne la disponibilità.

Entrammo così in contatto con il Colonnello Mario Negretti, comandante della base militare, che sposò il nostro progetto con entusiasmo e ci assicurò tutto l’appoggio amministrativo e logistico necessario per organizzare gli eventi sportivi.

I Long Range Shooting Days, le due manifestazioni che organizzammo presso il poligono militare di Santa Severa nel 2008 e 2009, in collaborazione con l’Editoriale Olimpia e con il T.S.N. di Roma, ebbero un ottimo successo, registrando una buona partecipazione da parte degli appassionati ed un elevato interesse degli sponsor “tecnici”.

L’eco delle gare di Santa Severa è giunto anche oltre oceano, tant’è che in più occasioni tiratori statunitensi che usano armi italiane avevano chiesto quando sarebbe stato possibile venire in Italia per partecipare ad un Long Range.

Questi positivi riscontri ci convinsero che era giunto il momento di dar vita ad un’apposita associazione sportiva che si occupasse esclusivamente di promuovere sul territorio nazionale questo bellissimo sport, dove l’esperienza del tiratore e le sue capacità tecniche hanno una rilevanza preponderante rispetto alla precisione intrinseca dell’arma, che pure deve essere di livello eccellente.

Quando, infatti, ci si cimenta nel tiro sulle lunghe distanze (e parliamo dai 500 m in poi), diventa di fondamentale importanza calcolare la traiettoria del proiettile, tenendo conto del vento, della posizione del sole, della variazione della densità dell’aria lungo la traiettoria, dell’eventuale angolo di sito e di tante altre variabili, non ultima l’emozione che una simile prova può suscitare.

Al termine di una gara prevale non chi possiede il miglior binomio arma-cartuccia, ma il tiratore che può disporre di un superiore bagaglio di esperienza.

Nostro intento è quello di dar vita ad un movimento fatto di amici, che hanno il piacere di praticare insieme la stessa disciplina sportiva e di incontrarsi negli eventi che si andranno ad organizzare su tutto il territorio nazionale, non solo per sfidarsi sportivamente nelle prove di tiro, ma anche per scambiarsi consigli e trasmettere ai nuovi arrivati le proprie esperienze, per far crescere il movimento in Italia e, magari, un giorno portare i nostri tiratori a primeggiare nelle manifestazioni internazionali.

Gli eventi che andremo ad organizzare, pertanto, dovranno essere dei felici momenti conviviali, un week end da passare in allegria con la famiglia e gli amici, possibilmente in campi di tiro che siano ospitali e confortevoli, dove tra una salsiccia alla brace ed un buon bicchiere di vino si trova anche il tempo di sparare.

Mio personale volere, ma credo condiviso da tutti gli amici che hanno contribuito a fondare la L.R.I., è quello che negli eventi promossi da questa associazione sia sempre evitato qualsiasi riferimento ad usi tattici delle armi, esaltandone, invece, il loro aspetto di “macchine termobalistiche” ad alto contenuto tecnologico, progettate e realizzate al solo di conseguire prestigiosi risultati sportivi.

Non è un caso se le gare di Long Range discendono tutte dalla “mitica” sfida di Creedmore, nella quale due squadre di gentiluomini in giacca e bombetta (inglesi e statunitensi), si affrontarono, con armi a polvere nera, in una gara di tiro sulle lunghe distanze.

Quello spirito di eleganza e cavalleria sportiva deve continuare a vivere in tutti coloro che vogliono cimentarsi in questo bellissimo sport.

Oltre al Long Range, è nostro intento quello di diffondere anche in Italia la pratica di altre discipline del tiro di precisione alle lunghe distanze, quali il “5 at 200” (disciplina “brevettata dalla Davide Pedersoli negli USA), già portata in Italia durante le gare di Santa Severa e che per quest’anno vedrà un suo autonomo circuito di gare in vari campi di tiro sul territorio ed il tiro alla Silhouette metallica su varie distanze, che già da questa stagione contiamo di inserire come side match nel contesto delle gare di Long Range.

In piena sincerità posso assicurarvi che non è nei nostri intenti quello di creare l’ennesima associazione volta a mungere soldi ai soliti pochi appassionati per far sì che qualcuno si possa fregiare della tanto inflazionata carica di “Presidente” (il nostro credo sia il Paese con più presidenti al mondo). L’attuale carica di presidente mi è stata conferita, per acclamazione, dall’assemblea costituente, che ringrazio per la stima manifestata nei miei confronti; sarà mia cura lavorare in questo periodo per far in modo che il nostro movimento possa crescere e svilupparsi nel migliore dei modi e che sia capace di trasmettere all’esterno un’immagine di noi (e mi riferisco a tutti quelli che come me amano le armi in quanto vedono in esse un mero attrezzo sportivo finalizzato al più sano divertimento) diversa da quello stereotipo al quale, purtroppo, siamo fin troppo abituati.

Nella speranza di operare nel migliore dei modi al servizio di tutti gli associati, al termine del mio mandato statutario, sarò ben lieto di passare il testimone a chi verrà, per poter continuare a fare solo ciò che più mi piace, cioè…sparare!

Gli scopi dell’associazione li troverete ben evidenziati nello statuto e nel regolamento sportivo, che presto potrete leggere anche sul nostro sito internet (www.longrangeitalia.it) . Ad ogni modo, faremo sempre in modo di fornire qualsiasi supporto possibile a tutti coloro che, come noi, avranno voglia di far crescere questo sport, mettendo a loro disposizione le nostre competenze ed esperienze.

 

Colgo anche l’occasione per invitare chiunque ne avesse voglia a prendere contatto con noi (info@longrangeitalia.com e iscrizioni@longrangeitalia.com) per aiutarci nell’attività di tesseramento di coloro che vorranno aderire all’associazione; mi rivolgo in particolare alle armerie o ai poligoni, che potrebbero assumere il ruolo di nostri referenti sul territorio, per raccogliere i moduli di adesione ed inviarli alla nostra associazione.

Ringraziando i lettori di questo prolisso comunicato per la pazienza fin qui dimostrata e rinnovo l’invito a tutti coloro che condividono i nostri intenti ad aderire quanto prima alla nostra associazione, dandoci così i mezzi, anche con il loro supporto economico, di perseguire al meglio i nostri scopi associativi.

Con sentita riconoscenza, il presidente della Long Range Italia

Pierluigi Borgioni