Art. 1(Costituzione)
E’ costituita un’Associazione Sportiva Dilettantistica denominata: “LONG RANGE ITALIA A.S.D.” più appropriatamente abbreviata con la sigla LRI e da qui in avanti indicata con il nome generico di “Associazione”. Essa ha sede a Roma in Via Marano Equo n° 36. E’ comunque ammesso il cambio dell’indirizzo della sede senza necessariamente dover variare il presente statuto, fermo restando l’adempimento di ogni altra formalità prevista dalla attuale normativa.

Art. 2 (Finalità e scopi)
L’Associazione attua iniziative sportive, ricreative, culturali, artistiche, turistiche ed assistenziali atte a promuovere il tiro con armi da fuoco alla lunga distanza anche al fine di:
potenziare i mezzi ed i modi di utilizzazione del tempo libero;
migliorare le condizioni per la crescita culturale e sociale dei propri iscritti in relazione anche ad un corretto uso delle armi;
favorire l’armonizzazione della vita associativa attraverso lo scambio di valori ed esperienze.

Art. 3 (Stato giuridico del’Associazione)
L’Associazione è un organismo patrimonialmente, operativamente ed amministrativamente autonomo, affiliato allo C.S.A.IN. – Associazione dei Centri Sportivi Aziendali ed Industriali – e gode di tutte le esenzioni e facilitazioni previste dal decreto legislativo 4 dicembre 1997 n° 460. Non ha fini di lucro ed opera sul piano del volontariato, senza distinzioni etniche, ideologiche e confessionali.

Art. 4 (I Soci)
L’iscrizione all’Associazione è aperta a tutti i cittadini e ha validità dal 1° gennaio al 31 dicembre dello stesso anno. La qualità di Socio si acquista a domanda dell’interessato con ratifica del Consiglio Direttivo o suo delegato. Non sono ammessi Soci temporanei. I Soci hanno diritto a ritirare la tessera annuale C.S.A.IN. e sono tenuti al pagamento dei contributi, sia annuali sia per specifiche finalità e prestazioni, nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo.

Art. 5 Diritti e doveri dei Soci)
La qualifica di Socio da diritto a:
partecipare alle Assemblee secondo le norme statutarie e regolamentari;
partecipare alle attività organizzate a livello Provinciale, Regionale, Interregionale e Nazionale dello C.S.A.IN. e dell’Associazione stessa;
fruire dei vantaggi e delle agevolazioni concessi dall’Associazione o dallo C.S.A.IN.
I Soci sono tenuti ad osservare le norme dettate dallo Statuto e dal regolamento dell’Associazione, nonché le deliberazioni e decisioni degli organi Statutari. Sono tenuti, altresì, ad adempiere agli obblighi di carattere economico fissati dal Consiglio direttivo.
Le quote ed i contributi versati dai Soci sono intrasmissibili e rimangono acquisiti definitivamente all’Associazione stessa.
I Soci, inoltre, osserveranno tutti i principi del dilettantismo e dell’attività amatoriale, nel rispetto delle norme di tutela della salute e della sicurezza.

Art. 6 (Gli organi del’Associazione)
Sono organi dell’Associazione:
l’Assemblea dei Soci;
il Consiglio direttivo;
il Presidente;
il Segretario.

Art. 7 (L’Assemblea dei Soci)
L ‘Assemblea dei Soci è sovrana ed è il massimo organo dell’Associazione. Ad essa appartengono i poteri normativi generali.
Hanno diritto a partecipare all’Assemblea ed alle elezioni, nonché di votare, i Soci in regola con le norme statutarie e con il pagamento delle quote annuali e/o periodiche o di altro genere fissate dal Consiglio Direttivo, che siano iscritti all’Associazione, alla data di convocazione dell’Assemblea, da almeno tre mesi.
L’Assemblea dei Soci si riunisce una volta l’anno in via ordinaria, su convocazione del Presidente; in via straordinaria, ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno la metà più 1 dei Soci aventi diritto al voto.
L’Assemblea è valida, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno dei Soci aventi diritto al voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
La convocazione deve essere effettuata mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione, con almeno quindici giorni di preavviso.
L’avviso deve inoltre, specificare la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno dei lavori.
Non hanno diritto al voto, né possono essere eletti i Soci che non hanno compiuto il diciottesimo anno di età alla data della convocazione dell’Assemblea.
Un’apposita commissione di tre membri, nominata dal Consiglio Direttivo, presiede alle elezioni, prepara le schede e nomina gli scrutatori.
L’Assemblea:
stabilisce gli indirizzi di massima dell’attività sociale;
approva annualmente il bilancio preventivo e il conto consuntivo – economico e finanziario – dell’Associazione;
elegge il Consiglio Direttivo.
Le votazioni per l’elezione delle cariche sociali vengono effettuate a scheda segreta. E’ ammessa la facoltà di delega fra i Soci aventi diritto al voto, con un massimo di una delega. (e’ quindi possibile esprimere al massimo 2 voti).

Art.8 (Elezione degli Organi)
Le elezioni del Consiglio Direttivo si svolgono ogni 4 anni. Le elezioni devono essere indette con un preavviso di almeno un mese.
Possono essere presentate liste di n° 5 Soci con diritto di voto, presentate e controfirmate da almeno 5 soci con diritto di voto non facenti parte delle liste.

Art. 9 (Pubblicità delle deliberazioni dell’assemblea)
Le deliberazioni dell’Assemblea dei soci sono pubblicate mediante affissione nella sede sociale, ivi compreso il bilancio preventivo ed il conto consuntivo.

Art. 10 (Composizione del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è composto da 5 membri eletti dall’Assemblea dei Soci. Il Consiglio elegge tra i suoi membri:
il Presidente e il Vice Presidente;
il Segretario;
Gli eletti durano in carica 4 anni e sono rieleggibili.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in tutti i casi di assenza o impedimento. In caso di assenza anche del Vice Presidente, il Presidente può delegare un consigliere. Qualora durante il corso del mandato vengano a cessare, per qualsiasi motivo, uno o più consiglieri, subentrano i primi dei non eletti nell’ultima votazione. I Consiglieri subentrati rimangono in carica fino alla scadenza del mandato dei sostituiti.

Art. 11 (Competenze del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo:
stabilisce, nell’ambito degli indirizzi di massima espressi dall’Assemblea, il programma delle attività sociali;
promuove il coordinamento e lo sviluppo organizzativo dell’Associazione;
designa i collaboratori tecnici preposti all’organizzazione delle varie attività;
presenta all’Assemblea dei Soci il bilancio preventivo e il conto consuntivo;
stabilisce le quote di iscrizione, tesseramento ed associazione dei soci, nonché le quote per servizi e/o prestazioni specifiche e/o speciali, rientranti nelle finalità e scopi sociali.

Art. 12 (Riunioni e delibere del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogniqualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, comunque almeno due volte l’anno. E’ convocato, altresì, quando lo richieda un terzo dei suoi membri. Il Consiglio delibera validamente con l’intervento della maggioranza dei suoi componenti. Le delibere sono assunte a maggioranza dei voti espressi dai presenti senza tenere conto degli astenuti. A parità di voti, prevale il voto del Presidente.
E’ ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio Direttivo si tengano anche per audio/videoconferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione nella trattazione degli argomenti in tempo reale, nonché ricevere e visionare documenti. Verificatesi i requisiti appena indicati, il Consiglio si considera riunito nel luogo in cui si trova il Presidente.

Art. 13 (Il Presidente – competenze)
Il Presidente ha la rappresentanza legale e negoziale dell’Associazione; convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei soci; è responsabile dell’attuazione del programma delle attività-sociali e degli atti amministrativi e di gestione compiuti in nome e per conto dell’Associazione; firma la corrispondenza dispositiva che impegni comunque l’Associazione.

Art. 14 (Il Segretario – competenze)
Il Segretario predispone lo schema del bilancio preventivo e del conto consuntivo – economico e finanziario – dell’Associazione che il Presidente, previo esame, sottopone al Consiglio Direttivo; tiene aggiornato il libro dei soci e i libri e documenti contabili; redige e controfirma i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, che sono sottoscritti dal Presidente; provvede al disbrigo della corrispondenza; firma la corrispondenza non dispositiva; collabora per la migliore riuscita di tutte le attività dell’Associazione.

Art. 15 (Patrimonio dell’Associazione)
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili di proprietà e comunque acquisiti. Il patrimonio non può essere destinato ad altro scopo se non a quello per il quale l’Associazione è stata costituita.

Art. 16 (Le entrate dell’Associazione)
Le Entrate dell’Associazione sono costituite da:
– quote di iscrizione, tesseramento, annuali e/o particolari, versate dai soci nelle misure stabilite dal Consiglio Direttivo;
– contributi e sovvenzioni erogati sia da enti, pubblici e privati, che da privati cittadini;
– legati e donazioni;
– proventi derivanti da attività istituzionali e/o di altra natura;
– eventuali sopravvenienze attive.

Art. 17 (Responsabilità – bilancio)
La responsabilità della gestione è assunta dal Presidente solidamente con il Consiglio Direttivo. L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre.

Art. 18 (Accettazione dello statuto da parte dei soci)
L’iscrizione all’Associazione comporta per i soci la conoscenza e l’accettazione del presente statuto.

Art. 19 (Sanzioni e ricorsi)
I provvedimenti disciplinari che possono essere inflitti ai soci sono:
deplorazione;
sospensione;
espulsione.
I provvedimenti di cui alle lettere a) e b) vengono applicati dal Presidente per mancanze lievi che non rendano incompatibile la qualità di socio. Il provvedimento di espulsione è adottato dal Consiglio Direttivo a carico degli iscritti che abbiano commesso azioni od omissioni che ledano l’immagine morale dell’Associazione o che possano recare danno all’Associazione e/o alle sue attività. Contro i provvedimenti di cui alle lettere a) e b), è ammesso ricorso al Consiglio Direttivo. Contro il provvedimento di espulsione è ammesso ricorso all’Assemblea dei Soci.

Art. 20 (Scioglimento e liquidazione)
In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualsiasi causa, i beni patrimoniali, al netto delle eventuali passività, saranno destinati ad altra associazione avente finalità analoghe o finalità di pubblica utilità. La procedura di scioglimento e la conseguente liquidazione deve avvenire in conformità alle disposizioni e relative norme di attuazione del codice civile, se ed in quanto applicabili.