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Circolari Ministeriali

Di seguito una lista di Circolari Ministeriali contenenti norme in materia di armi, da scaricare in formato pdf.

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CIRCOLARI MINISTERIALI
COMMENTO ALLA CIRCOLARE ( di P. BORGIONI )
Circolare sui Fucili da Caccia con canne inferiori a 450mm  
Denuncia Caricatori  “In occasione dell’entrata in vigore della nuova disciplina sulla denuncia dei caricatori eccedenti i limiti massimi stabiliti dal nuovo testo dell’art. 2 della L. 110/75, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha ritenuto opportuno pubblicare la circolare che di seguito vi proponiamo.
In sostanza, viene chiarito che per produrre caricatori per armi comuni, anche di capienza superiore al limite di 5 e 15 colpi rispettivamente per le armi lunghe e corte, non è necessaria la licenza di cui all’art. 31 del TULPS e che i fabbricanti, ovviamente, sono esclusi dall’obbligo della denuncia degli stessi ai sensi dell’art. 38 del TULPS.
La circolare, tuttavia, non chiarisce se i caricatori eccedenti vadano o meno inseriti nel registro delle attività giornaliere delle armerie. A rigor di logica, sembrerebbe di no, in quanto non è previsto tale obbligo neanche per chi li produce (nella circolare, infatti, si parla solo di una loro mera contabilità amministrativa).
Resta aperto, quindi, il problema di come potrà il privato cittadino dimostrare, all’atto della denuncia, la provenienza del caricatore e il rispetto del limite delle 72 ore per la sua denuncia.”
2014.07.28 – Circ557PASU012821 10900(27)9 DLgs29.09.2013n.121 recante Disp. Integr. e correttive al DLgs26.10.2010n.204,  conc.  Attuaz. Dir2008_51_CE, che mod. Dir91_477_CEE …  
2011.07.07 – Circ 557 Pas 50.302-10.C.N.C.77 – Disciplina delle armi per uso scenico di cui all’art. 22 legge 110-1975  
Circolare esplicativa DM 9.08.2011  
1977.08.19 – Circ 50.302-10.C.N.C.77 – Armi per uso scenico – Disciplina – Parere Consiglio di Stato – 1  
1978.02.16 – Circ 50.302-10.C.N.C.77 – Armi per uso scenico – Disciplina – Parere Consiglio di Stato – 2  
1980.02.14 – Circ 10.9876-10100.(2).4 – Armi comuni da sparo – Disp. per l’attuazione della legge 18.4.1975 n 110 e relativi decreti ministeriali  
1984.11.22 – Circ 10.15874-10100.A.1 – Autorizzazione del Questore porto d’armi da fuoco ex art 42, 3 co, TULPS – Locuzione – anche per uso caccia – figurante sui modd 88 e 89  
1985.03.26 – Circ 559 C.5803 10100.A(1) – Limiti porto fucile uso caccia. Itegraz Circ 22.11.1984 – Locuzione – anche per uso caccia.  
1988.03.29 – Circ 559 – C.6915-10100.A(1)3 – Porto d’armi difesa personale appartenenti categorie art. 70 Reg Es TULPS e art. 16 L.121-81  
1988.03.29 – Circ 559 C 6915.10100.A(1)3 – Porto d’armi difesa personale appartenenti categorie art. 73 Reg Es TULPS e art. 16 L.121-81  
1990.09.27 – Circ 559-C.20116.10171(1) – Revisione Licenze Porto d’Armi  
1992.06.17 – Circ 559 C 117464.10171(1) – Munizioni Espansive  
1992.10.05 – Circ 559-C-117464.10171(1) – Depositio e Trasporto Munizioni Senza Licenza  
1995.05.15 – Circ 559-C-25372.10171(3) – Collezionismo di Armi  
1995.11.28 – Circ 559 C 10865.10179.A.(2) – Regime Autorizzatorio e Prescrizioni dei Giochi Ludici – Sportivi di Simulazione di Guerriglia  
1995.12.16 – Circ 559 C-22590.10179(17)1-582-E-95 – Regime giuridico Balestra  
1996.06.03 – Circ 559-C-612.12982.D(1) – Art. 3, co 138, Legge 28.12.95 n 549 – Tasse Concessioni Governative, soppressione – Modalità rinnovo licenze polizia  
1997.01.07 – Circ 559-C-50.824.E.93(96) – Soft Air e Strumenti da segnalazione acustica – Applicazione prescrizioni di cui art. 5, co 4, L 18.4.1975, n 110. Precisazioni  
1997.05.06 – Circ 559-C.50.065-E-97 Art. 13 Legge 11 febbraio 1992 n 157 – Mezzi per l’esercizio dell’attività venatoria  
1997.07.19 – Circ 559 C 5692.10089(4) – Natura licenza porto fucile tiro a volo – Vedi 1998.02.14 – Circolare 559-C-3159.10100(1)1 – Trasporto armi comuni da sparo  
1997.08.30 – Circ 557 C 14000.12982(40)6 – Esercizio di attribuzioni in materia di autorizzazioni di P.S. (Art. 28 TULPS Fabbricazione e Vendita di Materiali ed Armi da Guerra)  
1997.12.10 – Circ 559 C 50.652-E-97 – Vendita strumenti destinati alla autodifesa  
1998.01.09 – Circ 559-C-50.005-A-77(98) – Art. 2 Legge 18 aprile 1975 n 110 – Classifica penna spray con principio attivo Capsicum  
1998.02.14 – Circ 559-C-3159.10100(1) – Trasporto di armi comuni da sparo (Vedi 1997.07.19 – Circ 559-C-5692-10089(4) – Natura licenza porto fucile tiro a volo) Circolare del Ministero dell’Interno n. 559/C.3159-10100(1), del 14 febbraio 1998Si tratta di una delle circolari più importanti ed interessanti per quanto attiene la valenza giuridica di ciò che con essa si è affermato.

Con quest’atto, infatti, il Ministero dell’Interno, andando ad interpretare le norme in materia di porto ed acquisto delle armi, ha, di fatto, colmato una grave lacuna dell’ordinamento; sino a questa data, in pratica, solo coloro che avevano un porto d’armi di cui all’articolo 42 del T.U.L.P.S. (ovvero quelli per difesa e caccia), potevano comprare le armi e trasportare solo quelle cui il loro titolo si riferiva.
I possessori di “licenza di porto di fucile per uso tiro a volo” potevano acquistare e trasportare solo le armi lunghe a canna liscia destinate al loro sport.

In sostanza, non esisteva una licenza che consentisse la pratica di ogni altra disciplina sportiva con armi che non fosse il Tiro a Volo; la Carta Verde del T.S.N. (prevista dall’art. 76 del Regolamento del T.U.L.P.S.) non costituisce valido titolo di acquisto e consente il trasporto delle armi solo dal luogo di detenzione fino alla Sezione presso la quale si è iscritti.

Con questa circolare, basandosi sul fatto che, comunque, i requisiti previsti per il rilascio delle licenze di porto d’armi sono sempre gli stessi (ovvero quelli psico-fisici, tecnici e morali previsti dalla legge), si è stabilito che ogni licenza di porto d’armi costituisce un idoneo titolo di polizia che abilita all’acquisto ed al trasporto delle armi comuni da sparo, delle munizioni, delle armi proprie e delle polveri da caricamento (esplosivi della I^ Categoria di cui all’Allegato A del Regolamento del TULPS).

Dalla data di emanazione di questa circolare, pertanto, la licenza di porto di fucile uso T. a V. si è trasformata, sostanzialmente, in un vero e proprio porto d’armi uso sportivo, ed è, infatti, con questa denominazione che essa è oggi dai più conosciuta.

Vi ricordo che, nel nostro ordinamento, nessuna disposizione di legge ha mai espressamente chiarito cosa debba intendersi per porto di armi e cosa invece configuri il mero trasporto delle stesse.

A farlo è stata, invece, la giurisprudenza, grazie alle numerose pronunce sulla questione da parte della Suprema Corte di Cassazione: in sostanza, per porto si deve intendere quella situazione nella quale, colui che ha con se un’arma sul suolo pubblico (ovvero, fuori dal luogo in cui essa risulta denunciata), ne ha anche l’immediata disponibilità, mentre può parlarsi di trasporto in tutti i casi in cui non si è nella condizione di poter disporre nell’immediato dell’arma che si sta movimentando sul territorio.

In pratica, si deve considerare una condizione di porto quella in cui l’arma è portata sulla persona o in un posto che consenta di afferrarla rapidamente, quale il cassetto porta oggetti o la tasca della portiera dell’autovettura; a tal fine non ha alcuna rilevanza il fatto che l’arma possa essere scarica o non funzionante, ritenendo la giurisprudenza che l’arma sia idonea a conseguire i suoi scopi deterrenti anche in queste condizioni.
Di contro, si configura un trasporto allorquando il soggetto agente non si pone nelle condizioni di poter fare un uso immediato della stessa, in quanto questa si trova in un’apposita custodia chiusa o nel bagagliaio dell’autovettura.

Il titolare di una qualsiasi licenza di porto d’armi, quindi, è sempre autorizzato a trasportare qualsiasi tipologia di arma comune da sparo da lui posseduta, senza limitazioni di orario o itinerario.

Il trasporto non potrà mai, tuttavia, eccedere il limite massimo di 6 armi, in quanto così stabilito in una precedente circolare; per trasportare un quantitativo di armi superiore alle 6 sarà, quindi, sempre necessario richiedere l’apposito “Avviso di Trasporto”, di cui all’articolo 34 del T.U.L.P.S. .

1998.06.25 – Circ 559-C 22310.10171(3) – Imposta di bollo per la denuncia di detenzione armi e munizioni  
1998.06.27 – Circ 559 C 22310.10171(3) – Imposta Bollo per denuncia di detenzione armi e munizioni  
1999.03.27 – Circ 559-C-16105.XV.H.Mass(39) – Quesito in merito applicazione disposizioni previste art. 47 TULPS per l’attività ricarica cartucce da parte dei privati  
2000.01.10 – Circ 559 C 1056.10900(27)9 Dir 91.477.CEE rel controllo acquisiz e detenz armi recepita D.lgs. 30.12.92, n. 527  
2000.07.19 – Circ 559 C-4932.10089(3) – Tiro a Segno Nazionale (T.S.N.) – Acquisto di Armi e Munizioni  
2000.11.16 – Circ 559 C 25101.10100(1) – Capienza caricatori. Parti Armi da guerra  
2001.09.24 – Circ 850.A.7-5438 – Ritiro dell’arma. Chiarimenti (Direzione Centrale Sanità)  
2002.09.20 – Circ 557 B 50106.D.2002 – Nuove Disposizioni Materia Demilitarizzazione e Disattivazione Armi da Sparo. Principi Gen – Legge 110-1975  
2003.03.27 – Circ 557 B 24111.10173.A(7) – Quesito porto d’armi guardie volontarie vigilanza territoriale, in relazione alla circ min 559-C.5803.10100.A(1) del 26.3.1985 (non 1995)  
2003.05.09 – Circ 557 B 9471.10100.2(4)1 – Licenze in materia di armi (Revisione Straordinaria Porto d’Armi)  
2003.05.20 – Circ 557 B 9471.10100.2(4)1 – Attuazione della direttiva ministeriale in materia di armi del 9 maggio 2003 (Revisione Straordinaria Porto d’Armi)  
2003.05.20 – Circ 557 B 9471-10100.2(4)1 – Attuazione della direttiva ministeriale in materia di armi del 9 maggio 2003  
2004.01.21 – Circ 557 B 15160.XV.C.Mass(19) – Nulla osta all’acquisto di esplosivi ex art. 55 TULPS  
2004.03.31 – Circ 557 B 20013.10171(1) – Detenzione cartucce per armi comuni da sparo ( cfr 2005.07.22 Circ 557 Pas 10171(1) e  
2004.03.31 – Circ 557 B 20013.10171(1) – Detenzione cartucce per armi comuni da sparo  
2004.04.02 – Circ 557 Pas 4901.10171(1) – Ricorsi Gerarchici, Esposti Avverso Provvedimenti Divieto Detenzione Armi, Munizioni E Materie Esplodenti ex Art. 39 TULPS  
2004.07.14 – Circ 557 B 3609.10100(11) – Compilazione modulo rilevazione armi, mod. 38  
2004.07.19 – Circ 557 Pas 9624.10100.(2).1 – Rinvenimento Armi Circolare del Ministero dell’Interno n. 557/PAS-9624.10100(2)1, del 19 luglio 2004E’ la circolare con la quale sono state fornite indicazioni a tutti gli Uffici (e, di conseguenza, anche ai cittadini), circa il comportamento da tenere in caso di “rinvenimento” di un’arma da fuoco.

Il rinvenimento di armi da fuoco di cui non si conosceva l’esistenza in casa di un parente defunto, ma anche nella propria abitazione o sue pertinenze, rappresenta una circostanza abbastanza frequente, di fronte alla quale, molto spesso, gli uffici di polizia assumevano un atteggiamento negativo, convinti che non si potessero detenere armi semplicemente rinvenute.

Con questa circolare, invece, il Prefetto Cazzella (all’epoca Direttore Centrale dell’Ufficio per l’Amministrazione Generale del Dipartimento della P.S.), interpretando la normativa in materia di armi alla luce di quanto stabilito dal Codice Civile in relazione alla “Res Nullius” (ovvero, cosa di nessuno) ed al rinvenimento di beni mobili, ritenne che la previsione del predetto Codice dovesse trovare applicazione anche per le armi che, di fatto, sono dei beni mobili, anche se, nella “normalità” dei casi, “registrati”.

La circolare chiarisce anche un altro aspetto importante, ovvero che, quella per “rinvenimento” rappresenta una delle varie possibilità di acquisto di un bene e, pertanto, laddove trattasi di armi, debbono trovare applicazione le disposizioni stabilite dall’art. 35 del T.U.L.P.S. in materia di acquisto delle stesse.

Pertanto, colui che rinviene un’arma, che può legittimamente ritenere propria in quanto “di nessuno” e presente nella sua proprietà, deve, comunque, essere in possesso di una licenza di P.S. che lo abiliti all’acquisto di armi.

Con ciò è stato, quindi, chiarito che ogni forma di acquisto di armi soggiace alle disposizioni di cui all’art. 35 T.U.L.P.S. e non solo il classico contratto di compravendita che siamo soliti stipulare con il nostro armiere di fiducia nel momento dell’acquisto di un’arma.

A tale proposito, voglio ricordarvi che la più frequente modalità di acquisto di beni, dopo il contratto di compravendita, e quella c.d. “mortis causa”, ovvero, l’eredità; a stretto rigore di legge, dunque, anche colui che riceve un’arma in eredità, deve possedere un titolo abilitatorio all’acquisto (cioè, un porto d’armi o un Nulla Osta d’acquisto), in mancanza dei quali non potrà entrare materialmente in possesso del bene che, tuttavia, rimarrà di sua proprietà.

Pertanto, l’erede che non possegga un porto d’armi e che non abbia intenzione di richiederlo (o non abbia i requisiti per farlo), potrà solo dare disposizione circa la sorte dell’arma.
Ricordo anche che, in alcuni casi particolari, ovvero laddove l’erede sia persona molto anziana o comunque priva dei necessari requisiti di idoneità fisica, il Ministero dell’Interno, tramite gli uffici territoriali competenti, ha autorizzato l’acquisto mortis causa anche in assenza della necessaria licenza, o a titolo di sola collezione o con la prescrizione che l’arma fosse detenuta senza munizionamento.

In questi casi è stata compiuta una evidente forzatura al dettato normativo, facendo prevalere il buon senso sull’austerità del legislatore.

2004.11.14 – Circ 333 E-274.0-7 Prot 1573 – Acquisto e porto di arma comune da sparo senza licenza (Art. 73 Reg Es TULPS per Personale Medico e Tecnico Scientifico)  
2004.11.26 – Circ 557 Pas 50.225-E-04 – Operazioni da eseguire per la limitazione del numero dei colpi contenuti nel caricatore (Al Banco Nazionale di Prova).  
2005.07.22 – Circ 557 Pas 10171(1) – Detenzione cartucce per armi comuni (cfr 2006.05.29 Circ 557 Pas 6340.10171(1) – Detenzioni …)  
2006.01.16 – Circ 557 Pas 14767.12982(10)8 – Modalità acquisto armi Pol Municipale Agenti P.S.  
2006.02.10 – Circ 557 Pas 12501.10100(1)1 – Pagamento tassa concessione governativa sui registri delle operazioni delle armerie e depositi esplosivi artt. 35 e 55 TULPS  
2006.02.13 – Circ 557 Pas 755.10171(3) – Licenza di collezione armi. Applicazione marche da bollo  
2006.03.07 – Circ 557 Pas 3418.10100(1) – Modificazioni al decreto-legge 27 luglio 2005, n 144 (misure urgenti contrasto terrorismo internazionale)  
2006.03.31 – Circ 557 Pas 5182.10900(27)9 – Carta Europea d’arma da fuoco. Applicazione marche da bollo  
2006.05.29 – Circ 557 Pas 6340.10171(1) – Detenzioni di munizioni per arma corta. Limiti art 97 Reg Esec TULPS (cfr 2005.07.22 – Circ 557 Pas 10171(1) – Detenzione…)  
2006.05.31 – Circ 557 Pas 1995.10179(3)3 – Licenze di commercio armi  
2006.07.11 – Circ 557 Pas 10157.10176(1) – Importazione di armi comuni da sparo  
2006.08.07 – Circ 557 Pas 10522.10179(33) – Licenza ex art 31 legge 18 aprile 1975 n 110 (Direttore di tiro TSN)  
2006.08.07 – Circ 557 Pas 10611.10171(1) – Art 58 Reg Es TULPS – Variazione in diminuzione di munizionamento regolarmente detenuto  
2006.08.08 – Circ 557 B 9396.10175(1) – Esportazione temporanea delle armi a modesta capacità offensiva di cui all’art. 1 DM 9 agosto 2001 n 362  
2006.10.20 – Circ 557 Pas 14318.10171(1) – Detenzione munizioni per arma corta – limite art. 97 Reg. T.U.L.P.S.  
2006.10.30 – Circ 557 Pas 50.235-E-04 – Procedura per l’iscrizione in nota a Catalogo di canne intercambiabili dotate di freno di bocca integrale  
2007.08.03 – Circ 300-A-1-26352-101-3-3-9 – Recante Modifiche al Codice della Strada – Prime disposizioni operative per garantirne l’immediata applicazione  
2007.11.06 – Circ 557 Pas 13772.10171(1) – Detenzione di munizioni per arma corta – Limiti art. 97 Reg. Esec. TULPS- Requisiti personali  
2007.11.22 – Circ 557 Pas 10880.12982(5) – Obiettori di Coscienza; Modifica della legge 230-1998  
2007.12.12 – Circ 557 Pas 14678.12982.D(22) – Modificazioni al decreto-legge 27 luglio 2005 n 144 – Modifiche all’art 28 TULPS  
2008.02.19 – Circ 557 Pas 13682.10089.D(21) – Associazione Nazionale Tutela Ambiente  
2008.02.26 – Circ 557 Pas 3007.10100.A(9)11 – Comunicazione prezzi carte valori e stampati anno 2008  
2008.04.16 – Circ 557 Pas 50.105-E-08 – Tiro sportivo accademico. Possibilità utilizzo armi da fuoco da parte di minorenni  
2008.04.16 – Elenco Armi individuate in relazione ala Circolare 557 Pas 50.105-E-08 – Tiro sportivo accademico. Possibilità utilizzo armi da fuoco da parte di minorenni  
199610~1  
200705~1  
200812~1  
Circ. 11 aprile 1996, n. 90_S  
Circolare 9 giugno 1993 n.5006-M-8-(9) – Circolare di applicazione 24190  
Circolare del Ministero dell’Interno relativa al regime autorizzatorio per l’importazione definitiva di armi dalla Repubblica di San Marino Circolare del Ministero dell’Interno relativa al regime autorizzatorio per l’importazione definitiva di armi dalla Repubblica di San Marino

 

Dopo numerosi anni di incertezza, e conseguenti comportamenti difformi da parte dei diversi uffici di polizia sul territorio, finalmente il Ministero dell’Interno si determina in forma ufficiale sulla delicata questione relativa ai rapporti commerciali tra Italia e San Marino, soprattutto per quanto riguarda la movimentazione, a titolo definitivo, delle armi.

La questione venne sollevata da una FAQ pubblicata sul sito internet della Polizia di Stato qualche anno fa (della quale fui l’estensore), nella quale si sosteneva che l’”Accordo di buon vicinato”, stipulato tra Italia e San Marino nel lontano 1939, non conteneva alcuna disposizione che potesse derogare a quanto in via generale previsto dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (che è una norma emanata nel 1931) in materia di importazione o esportazione definitiva di armi.

Pertanto, se la normativa vigente prevede che per esportare o importare armi è necessario munirsi della licenza del Questore di cui all’articolo 31 della citata legge (o meglio, Regio Decreto), tale licenza è necessaria anche quando tali operazioni siano compiute con la Repubblica di San Marino che, diritto internazionale alla mano, è uno Stato estero sovrano.

Qual’è, dunque, l’esatta portata di questa circolare emanata in data 29 marzo 2011 a firma del Capo della Polizia?

Semplicemente che, andare ad acquistare armi, munizioni, polveri da caricamento o esplosivi non di libera vendita nel nostro Paese, presso un’armeria sita nel territorio della Repubblica di San Marino, equivale ad andare ad acquistare tali beni in Svizzera o in Russia; come questi Paesi, infatti, San Marino non fa parte dell’Unione Europea e, quindi, non può trovare applicazione quanto previsto in materia di trasferimento intracomunitario di armi dalla Direttiva 477/91/CE.

Al più, si potrebbe meglio approfondire la questione connessa al trattato doganale tra l’U.E. E lo stato di San Marino, per accertare se, in base a tale accordo, la movimentazione di armi da e per tale Paese possa essere disciplinata da quanto stabilito in materia dalla Direttiva 477/91/CE. Anche qualora così fosse, i termini della questione varierebbero di poco; sempre un’autorizzazione di polizia bisognerebbe ottenere per recarsi ad acquistare armi nello Stato estero in questione.

Pertanto, acquistare armi o munizioni a San Marino, senza essersi muniti della necessaria licenza di importazione, significa violare le norme in materia e, quindi, commettere il reato di importazione illegale di armi, punito dagli artt. 4 e 7 della legge 895 del 1967.

Trattandosi di un reato in materia di armi, la sola denuncia comporterà l’immediata revoca di qualsiasi licenza di P.S. per il porto di armi in possesso del trasgressore ed il contestuale divieto di detenere armi (di cui all’articolo 39 del TULPS).

Ricordatevi, inoltre, che per importare armi nel nostro Paese è necessario che esse siano già iscritte nell’apposito Catalogo Nazionale delle armi comuni; se l’arma che si vuole importare non fosse iscritta, la licenza ex art. 31 non potrebbe essere rilasciata.

Fate molta attenzione anche a verificare che l’arma che volete importare corrisponda perfettamente al prototipo iscritto in Catalogo.

Capita sovente, infatti, che i fabbricanti di armi producano diverse versioni della stessa arma, con lunghezze di canna diverse, con o senza freno di bocca, con o senza stecher, con caricatori di diversa capienza, con o senza doppia azione ecc. .

Pertanto, basandosi solo sul modello dell’arma, non è detto che si importi l’arma giusta. Poiché nella Repubblica di San Marino il nostro Catalogo Nazionale non ha alcuna valenza, non credo che gli armieri di tale Paese prestino molta attenzione al fatto che le armi che importano siano o meno corrispondenti a quelle catalogate in Italia. Acquistando direttamente un’arma a canna rigata all’estero, quindi, si rischia di importare un’arma clandestina.

Vi ricordo che il possesso di un’arma clandestina è punito con una pena detentiva fino ad 8 anni ed è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza di reato.

Quindi, se proprio vorrete importare un’arma (che sia da San Marino o da qualsiasi altro Paese), prima di farlo, accertatevi bene che state per far entrare in Italia un’arma conforme alla normativa vigente.

Fate anche attenzione ai marchi presenti sull’arma; oltre ai classici marchi previsti dall’articolo 11 della 110/75 (marchio del fabbricante, matricola, numero di Catalogo e punzoni di un Banco di Prova riconosciuto in ambito C.I.P.), dal 1° luglio p.v., dovrà essere anche presente il calibro commerciale, l’indicazione del Paese di produzione ed il punzone relativo all’introduzione in ambito comunitario.

Se l’arma che si fa entrare in Italia non dovesse avere qualcuna di queste marcature, dovrà essere l’importatore a portarla a sue spese presso il B.N.P. Di Gardone Val Trompia per farle apporre.

Per quanto attiene gli esplosivi (a noi possono far gola le polveri da caricamento, che a San Marino si possono acquistare ad ottimi prezzi), tenete presente che possono entrare in Italia solo quelle classificate e riconosciute dal Ministero dell’Interno, la cui etichetta riporti le indicazioni previste nella circolare del 5 maggio 2005.

Qualora decideste di affrontare tutti i rischi connessi ad un’importazione di armi per le quali è obbligatoria la catalogazione, sarà opportuno farsi prima qualche conto:

l’istanza per ottenere la licenza di importazione deve essere presentata in bollo, così come la marca da bollo (da euro 14,62) andrà apposta sulla licenza e, quindi, al costo della nostra arma dovremmo aggiungere queste ulteriori spese.

Poi, se l’arma fosse priva di una delle marcature previste, dovremmo anche mettere in conto le spese per recarci presso il Banco Nazionale di Prova e farla regolarizzare: le operazioni di marcatura hanno un costo irrisorio, ma bisogna vedere quanti km dovrete fare per raggiungere Gardone Val Trompia, ridente località nelle prealpi bresciane.

Il testo integrale della circolare qui commentata, lo potrete leggere nell’apposita cartella della sezione giuridica di questo sito.