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REPORT DEL 2° GRAN PREMIO FIOCCHI- SABATTI

Long Range Italia a.s.d.

Long Range Italia a.s.d.

 

REPORT DEL 2° GRAN PREMIO FIOCCHI- SABATTI     di Pierluigi Borgioni

Cerreto Sannita 21 maggio 2017

Siamo appena reduci da un’altra bella domenica passata in quel di Cerreto Sannita, ridente località montana della provincia di Benevento, dove abbiamo partecipato numerosi (e si, perché stavolta noi della LRI eravamo davvero il gruppo più nutrito dei tiratori non autoctoni!) al prestigioso Gran Premio Fiocchi-Sabatti, giunto alla sua seconda edizione.

Questa gara riprende il tema di quelli che una volta noi proponevamo come LRI Match, ossia un confronto ad “armi pari” tra tutti i tiratori; la partecipazione al GPS, infatti, era riservata esclusivamente alle carabine Sabatti in cal. 308 win., che avevano l’obbligo di usare le munizioni Fiocchi Exacta con palla da 175 grs. Tutte le cartucce usate in gara erano state messe a disposizione dalla stessa azienda di Lecco, mentre la ditta gardonese ha messo a disposizione tre sue carabine per chi non ne avesse. Con armi tutte uguali e con le stesse cartucce commerciali, con due sole prove a disposizione, non ci sono più alibi: vince chi è più bravo!

Di contorno al GPS, comunque, si sono svolte anche le gare delle consuete categorie in gara qui a Cerreto Sannita, ovvero la Production (armi di serie, in cal. 308 o 223, di prezzo inferiore ai 2000 Euro), la FTR (armi in cal. 308 e 223, ma di valore superiore) e la Open (che comprende tutte le restanti carabine). In questa occasione, i possessori di carabine Sabatti in cal. 308 potevano gareggiare anche in production, semplicemente usando proprie munizioni.

Bisogna dire che in questa occasione ci ha accolto la peggiore giornata, dal punto di vista meteorologico da quando abbiamo iniziato a venire qui in Campania per le gare di Long Range: cielo costantemente coperto, pioggia a tratti, una temperatura praticamente invernale (intorno ai 12°), ma soprattutto un vento come non ne avevamo mai visto, neanche ai tempi di Santa Severa con il suo Maestrale.

Il vento è stato l’indiscusso protagonista della gara; ha spirato fortissimo per tutta la giornata, costantemente oltre i 20 nodi, con raffiche ben più forti, soffiando proprio in faccia ai tiratori.

Un vento così intenso ha reso la vita dei tiratori (e dei loro accompagnatori), veramente dura: le forti raffiche si insinuavano tra le paratie che separavano le piazzole di tiro, facendo vibrare l’arma; dopo pochi minuti, la mano si raffreddava a tal punto da perdere sensibilità; ma soprattutto, il forte vento opposto alla linea di tiro rallentava notevolmente il proiettile, costringendo i tiratori a rivedere le tarature fatte in precedenti occasioni.

C’è di positivo che almeno le condizioni sono rimaste uguali per tutta la durata della gara, per cui nessuno può dire di essere stato sfavorito dal meteo avverso.

Ovviamente, sparare in quelle condizioni non è stato facile per nessuno, ed i risultati complessivi non potevano non risentirne.

Alla fine, però, i risultati, seppur non brillanti come in altre occasioni, rispecchiano i valori in campo, premiando i tiratori di maggiore esperienza.

La cosa più bella, che salta subito agli occhi nel vedere la classifica del Gran Premio Fiocchi-Sabatti, sono i nomi dei 56 tiratori in gara!! Personalmente non ricordo una gara di tiro a lunga distanza (se non, forse, le prime edizioni dei Long Range Shooting Days di Santa Severa), con così tanti tiratori impegnati nella stessa categoria. Ed a chi è stato così bravo da vincere una gara superando una concorrenza così nutrita e competitiva, bisogna solo che dire: Bravissimo!!!

E questo tiratore formidabile non poteva che essere il padrone di casa, Alberto Panza (tiratore però è nato e cresciuto tra le fila della LRI), che dalle gare di Cerreto Sannita è quasi sempre uscito vincitore (e quel “quasi” lo dobbiamo ad un altro tiratore LRI, ovvero Giacomo Loggetto, capace di batterlo nella scorsa gara di aprile).

Alberto, oltre ad essere un grandissimo ed esperto tiratore, conosce queste montagne ed i loro venti come le sue tasche, spara con una carabina Sabatti Tactical S in cal. 308 ed usa abitualmente le munizioni Fiocchi exacta, con le quali gareggia di solito. Era, quindi, il candidato principale alla vittoria, che per giunta aveva già colto nella prima edizione del GPFS, e non ha deluso le aspettative. Certo, per uno come lui fare solo un 99/100 con 5 mouche è un po’ una delusione, ma per le condizioni in cui si è sparato si è trattato di una performance eccezionale!

Alle sue spalle si è piazzato Enrico Coletta, con 96/100 e 2 mouche.

Terzo posto (e migliore dei tiratori LRI) per Pasquale Scaramuzzino, penalizzato da una mouche in meno. Nella top ten di questa gara troviamo solo un altro tiratore della LRI, Fabio Pellegrini, che con i suoi 94 punti si è piazzato al 7° posto.

Per questa occasione è scesa fino in Campania anche la squadra Fiocchi, che piazza due suoi tiratori al quinto e sesto posto, rispettivamente Giorgio Pagani, con 95/100 e 2 mouche, e Giordano Radici, autore di 94 punti e 2 mouche.

I tiratori lombardi hanno, invece, fatto la voce grossa nella gara della categoria Production, occupando il gradino più alto del podio con Giordano Radici, al quale bastano 98 punti e 3 mouche per aggiudicarsi la gara (vi ricordo che ad aprile, con migliori condizioni meteo, il nostro Giacomo Loggetto aveva vinto questa categoria con un bellissimo 100/100 e 4 muche!), seguito dal compagno di team Daniele Bonfanti, che ha realizzato lo stesso punteggio (di fatto, quindi, si tratterebbe di un primo posto ex equo). Il terzo gradino del podio è occupato dal nostro Giacomo Loggetto, il quale, questa volta, con il suo nuovissimo Sabatti Sport, si ferma solo a quota 95/100 (con 2 mouche). Tutti e tre i tiratori sul podio hanno gareggiato con carabine Sabatti in cal. 308.

A Giacomino va molto meglio la prova della FTR, che ha disputato con un Sako TRG22, dove ha letteralmente dominato, grazie all’ottimo risultato di 97/100 e 3 mouche. Il secondo, Vincenzo De Lucia, è staccato di ben 4 punti, mentre il terzo, Onofrio Pilla, accumula un distacco di 6 punti.

Per chiudere, nella prova riservata agli altri calibri (finora vi abbiamo raccontato di 3 categorie disputate tutte con il calibro 308, ad eccezione di 3 soli eroici temerari, tra cui chi vi scrive, che hanno affrontato la burrasca di Cerreto Sannita con un leggero calibro 223), diamo cronaca di un altro successo targato Alberto Panza: l’indiscusso padrone delle montagne di Cerreto si è aggiudicato anche questa categoria, stavolta sparando con un Sako TRG 42, in calibro 338 Lapua Magnum (che gli è stato messo a disposizione dal Fiocchi Team), con il quale ha realizzato 97 punti e 4 mouche. Lo segue, con gli stessi punti, ma una mouche in meno, Raul Raucci. A chiudere il podio ci pensa il nostro Ugo Frigerio, qui in gara con il suo Sabatti in cal. 6,5×47 Lapua, che chiude a quota 94 punti.

Un ringraziamento a tutti i ragazzi dell’organizzazione, che come sempre sono stati eccezionali (e stavolta hanno dovuto fronteggiare le condizioni meteo più difficili da quando è stato aperto questo campo di tiro) ed al team della cucina, che in una giornata fredda, ci ha riscaldato gli animi con una squisita pasta al forno e dell’ottima carne alla brace, il tutto annaffiato da genuino vino locale.

Quello di Cerreto Sannita è un appuntamento che si va sempre più consolidando nel panorama nazionale del tiro a lunga distanza, ed il sempre maggior numero di tiratori che affollano le loro gare testimonia la bellezza del poligono e le capacità organizzative dei ragazzi del Samnium Shooting Club.

Sulle nostre pagine vi terremo informati di tutti i prossimi appuntamenti agonistici in programma su questo campo, ma anche chi volesse solo provare l’ebbrezza del tiro a lunga distanza in quelle estreme condizioni (sul campo di Cerreto c’è sempre vento, e chi fa i punti lì può veramente dire di essere un bravo tiratore), contatti l’associazione sulla loro pagina Facebook; sua campo di Cerreto, nella buona stagione, si spara tutti i weekend.

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