Long Range Italia a.s.d.

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Report del LONG RANGE di Cerreto Sannita del 23 aprile 2017

 

Eccoci qui a raccontarvi del primo long range del 2017, come ormai da tradizione per noi della Long Range Italia, in quel di Cerreto Sannita, in compagnia degli amici del Samnium Shooting Club. Le gare qui in provincia di Benevento sono sempre un evento molto piacevole, al quale non si dovrebbe mai mancare. Tra le montagne di Benevento, immersi in una natura bellissima ed incontaminata, si respira sempre un’aria di festa tra amici. Qui non ci sono mai polemiche, litigi e critiche; qui si viene solo per mangiare, bere, e divertirsi tanto a sparare quantità industriali di cartucce.

I nostri amici del Samnium Shooting Club, che ormai consideriamo una propaggine della L.R.I., avendo Ugo ed Alberto mosso i loro primi passi come tiratori di lunga distanza proprio insieme a noi, sin dai lontanissimi giorni dei “Long Range shooting days” di Santa Severa, hanno saputo creare, tra queste bellissime montagne, un ambiente dove sparare è un vero piacere. Da loro, sparare diventa solo il motivo per passare una bella giornata in allegria tra amici.

Anche questa prima gara del 2017 ha seguito lo schema regolamentare delle precedenti: 3 categorie di armi in gara, con Production (carabine in cal. 308 o 223, di valore inferiore ai 2000 euro), FTR (carabine sempre nei calibri 223 e 308, ma di valore superiore ai 2000 euro) ed Open (che include tutte le armi diverse da quelle comprese nelle precedenti categorie); 13 colpi di gara, da sparare dalla posizione sdraiata, in 10 minuti di tempo, con computo dei migliori 10; bersagli da 100×100 cm posti alla distanza dei 500 m; possibilità di appoggio libero, sia anteriore che posteriore.

Come ormai da tradizione, anche in questa gara il vento e le basse temperature non sono mancati, ma è normalissimo sul crinale dell’Appennino centrale, ad oltre 900 m di altitudine. Per questa gara abbiamo avuto un vento molto teso ed abbastanza costante, che soffiava alle spalle dei tiratori, con un angolo di incidenza di circa 30° sulla sinistra rispetto all’asse della canna rivolta ai bersagli, che ha richiesto, per il mio misero calibro 223 Remington, una correzione della deriva di ben 6 M.O.A.!! La temperatura, invece, non è mai andata oltre i 12°, nonostante il bel sole ed il cielo quasi completamente sgombero da nubi (tranne le prime ore della mattina, dove si è avuta anche la nebbia, ma forse erano solo nubi un po’ troppo basse) e per questa altitudine ci siamo ritenuti fortunati.

Qui nelle gare sannite, è sempre la categoria Production a farla da padrona; a Cerreto non si vedono in giro BCM, Victrix, Dolphin e compagnia bella, ma tanti, tanti Sabatti e, a giudicare da quello che fanno……hanno ragione loro!

La gara vera, quindi, è stata quella della categoria Production, con quasi il 90% dei tiratori totali che vi hanno preso parte.

Le condizioni di tiro erano veramente difficili per via del vento veramente forte, anche se abbastanza costante; sul campo di Cerreto, inoltre, leggere il vento non è facile, per via della complessa orografia: le postazioni di tiro sono su un pianoro, completamente esposto al vento, ma poi il proiettile sorvola una vallata, con montagne ai lati, ed infine giunge sui bersagli che sono posti in un anfiteatro naturale di roccia, dove il vento si incanala ed invortica. Il tiratore, quindi, sa che vento troverà il suo proiettile all’uscita dalla canna, ma poi non può sapere cosa accade lungo il tragitto verso il bersaglio. Tra i bersagli sono poste delle bandierine segnavento, ma a differenza di quelle che sono sulla linea di tiro, esse non si presentano mai tese in una sola direzione, ma sbattono in tutte le angolazioni di due quadranti (in pratica, mostrano angoli che variano di quasi 180°).

Nonostante le difficili condizioni, si sono visti molti tiratori fare cose molte belle, e tra questi i tiratori della Long Range Italia si sono fatti valere.

Proprio la categoria qui più prestigiosa, ovvero la Production, è stata dominata da un tiratore romano nostro socio, che ha fatto vedere una progressione di rendimento negli ultimi eventi sportivi veramente notevole. Stiamo parlando di Giacomo LOGGETTO, un tiratore animato da una grandissima passione per il tiro, quasi pari a quella che ha per la caccia. Lo avevamo visto fare ottime cose nella nostra gara di inizio mese a Testa di Lepre, ma qui si è veramente superato! Giacomo aveva portato con se diverse carabine in vari calibri, e per ogni calibro diverse ricariche. Ma soprattutto, ha fatto esordire in gara la nuovissima creatura di Sabatti, ovvero la STR Sport, la carabina da tiro con calciatura modulare in alluminio e canna da 710 mm con diametro in volata da 28 mm. E questa si è dimostrata uno strumento micidiale per le gare sulle lunghe distanze. Giacomo ha vinto con un perentorio 100 su 100 con 4 mouche, dove i 3 colpi che ha scartato erano due 10 ed un 9, per giunta piazzato a 2 mm dalla linea del 10. Una splendida rosata la sua, realizzata alla penultima ripresa della giornata, intorno alle 16,15, con il vento che soffiava veramente forte. Alle sue spalle la lotta è stata veramente serrata, con tanti tiratori capaci di insidiare la sua prestazione, ma fermatisi ad un soffio dal fatidico 100/100. Quello che più di tutti ha “rischiato” di spodestare LOGGETTO, è stato il padrone di casa, Alberto PANZA, che con il suo Sabatti Tactical S in cal. 308, usando munizioni Fiocchi Perfecta con palla da 175 grs, ha realizzato un ottimo 99/100 con 4 mouche. Prestazione ancora più di rilievo, se si considera che Alberto ha fatto un unico tentativo, nell’ultima ripresa della giornata. Sul terzo gradino del podio trovano posto ex equo una coppia di tiratori locali, Luigi UMMARO e Pasqualino VALERIO, che si fermano entrambi ad un solo punto dal bottino pieno, ma con 2 sole mouche. Da sottolineare anche la prova offerta dal V° classificato, il nostro Andrea MASSARO, autore di una eccellente prova, con il suo 98/100 e 3 mouche. Da notare che tutti i tiratori che hanno occupato la parte alta della classifica hanno utilizzato carabine Sabatti, realizzando prestazioni superiori rispetto a quelli che hanno sparato nelle altre categorie, con armi decisamente più costose. Ed allora viene da chiedersi: perché mai spendere tanti soldi, quando con una carabina che costa meno di 1400 euro, si può fare una rosata da ½ M.O.A. a 500 m?

Nella categoria FTR, quella cioè dedicata alle armi di valore superiore ai 2000 euro, la vittoria è andata al tiratore locale Antonio GUARINO, che sparando con un TRG in cal. 308, ha realizzato 96 punti (risultato che lo avrebbe relegato a metà classifica nella categoria Production!). Alle sue spalle, ad occupare il secondo gradino del podio, troviamo ancora il nostro Giacomo LOGGETTO, qui però in gara con un Sako TRG 22, con il quale non va oltre quota 94 punti (ma costa quasi il triplo di un Sabatti!!). Chiude il podio di questa categoria, ma solo per mancanza di concorrenza, chi vi scrive questa cronaca, che ha provato a sfidare il forte vento con il suo Savage in cal. 223 rem, ma non è mai riuscito ad andare oltre gli 88 punti, con rosate sempre sparse sulla linea orizzontale.

Nella categoria OPEN (armi di tutti i prezzi, con calibri diversi dal 308 e 223), la sfida tra i calibri 6,5×47 Lapua è stata vinta dall’altro padrone di casa, Ugo PELOSI, autore di un ottimo 99/100 con una mouche. Ha preceduto un altro nostro tiratore, Roberto DI MARTINO, che ha realizzato un punto in meno, ma con 3 mouche. Entrambi erano in gara con armi Sabatti. Chiude il podio, a quota 93 punti, il tiratore locale Piervittorio AMATO.

Al termine della gara, ricca premiazione, con medaglie ricordo per i primi 3 classificati, bottiglie di buon vino locale, strette di mano e pacca sulle spalle.

A Cerreto Sannita ci si viene perché è bello il posto, si spara in serenità e ci si diverte molto. Chi cerca stress, tensione, polemiche e menate varie, ……..cercasse altrove!

Vi ricordo che il prossimo appuntamento, sempre sulla distanza dei 500 m qui a Cerreto Sannita, sarà per il 21 maggio, con il prestigioso Trofeo FIOCCHI/SABATTI, sicuramente la gara più importante che si svolge al centro sud d’Italia. Per tutti gli appassionati di long range è un appuntamento da non perdere.

 

 

 

Long Range Italia a.s.d.

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Quando: Domenica 21 Maggio 2017

Dove: presso la località PARATA in CERRETO SANNITA ( Bn)

Distanza: 500 mt !

Per info e prenotazioni : Ugo Pelosi 3282619832

per la locandina:

 

REGOLAMENTO DI TIRO:

Le categorie sono così di seguito sinteticamente descritte:

a) PRODUCTION appartengono a questa categoria le armi prodotte in serie del costo massimo di € 2.000 esclusivamente nei calibri 308W e 223R.

b) F/TR appartengono a questa categoria esclusivamente le armi in calibro 308W e 223R non ricomprese nella categoria precedente.

c) OPEN appartengono a questa categoria tutte le armi non ricomprese nelle due categorie precedenti.

d) GRAN PREMIO SABATTI appartengono a questa categoria le sole armi Sabatti in calibro 308W che utilizzeranno le munizioni Fiocchi in calibro 308W presenti sulle linee di tiro.

Ogni tiratore avrà a disposizione 10 minuti di tempo nei quali esploderà n. 13 colpi, dei 13 colpi esplosi i migliori 10 saranno utilizzati ai fini della classifica. La posizione di tiro è quella prona, è ammesso per tutte le categorie l’uso del sacchetto posteriore, le categorie Production e Standard dovranno usare come appoggio anteriore i bipiedi, solo le armi della categoria Open potranno usare in alternativa ai bipiedi i rest anteriori; sono ammessi tutti i calibri da caccia e le armi dotate di freno di bocca.

Il trofeo FIOCCHI MUNIZIONI – FABBRICA D’ARMI SABATTI è dedicato esclusivamente ai tiratori che si recheranno sulle linee di tiro con armi Sabatti in calibro 308W e che useranno munizionamento originale Fiocchi disponibile direttamente sul campo di tiro. Per partecipare a tale competizione per chi fosse sprovvisto di una arma Sabatti in calibro 308W sulle linee di tiro saranno disponibili due carabine Sabatti in calibro 308W nelle quali andranno usate esclusivamente munizioni Fiocchi calibro 308W presenti sulle linee di tiro.

Il primo classificato del Trofeo FIOCCHI MUNIZIONI – FABBRICA D’ARMI SABATTI sulla distanza dei 500 metri si aggiudicherà una carabina Sabatti e 200 munizioni Fiocchi in calibro 308W.

 

andiamo in massa !!

 

 

 

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               Samnium Shooting Club a.s.d.

 

Anche quest’anno, i nostri amici del Samnium Shooting Club, ci proporranno una serie di eventi sulla distanza dei 500 m, sul loro bellissimo campo in quel di Cerreto Sannita (BN).

Per chi non è mai venuto lo scorso anno o non ha mai letto i nostri articoli sulle gare che si sono svolte lì nel 2016, vogliamo ricordare che il campo di tiro si trova nel comune di Cerreto Sannita (BN), in cima ad una montagna, a circa 1000 metri di altitudine.

E’ il luogo ideale per praticare questa nostra disciplina, perchè a quella quota l’aria è sempre tersa e limpida, cosa che consente una perfetta visione dei bersagli (nelle gare che abbiamo fatto noi lo scorso anno, i fori sul bersaglio fatti con i cal. 30 erano perfettamente visibili già con ottiche da 25 ingrandimenti!!).

Il sito è sul crinale appenninico che separa il tirreno dall’adriatico; è un luogo sempre particolarmente ventoso, e lo testimoniano le numerose pale eoliche che lo circondano. Questo, ovviamente, esalta la difficoltà del tiro e l’esperienza del tiratore, che deve sempre tenere sott’occhio le tante bandierine che gli indicano la direzione e l’intensità del vento.

Per chi non ha esperienza del tiro in quota, vi ricordiamo che l’aria rarefatta e l’assenza di umidità fanno sì che la nostra abituale cartuccia abbia un rendimento notevolmente superiore, tanto che, tra una taratura effettuata sul livello del mare e quella a 1000 m di altitudine, ci sono circa 3 MOA di differenza (che a quella distanza sono circa 45 cm!).

Per chi volesse fare questa bellissima esperienza, è utile sapere che a Cerreto Sannita l’aria è sempre frizzante, per cui non dimenticate a casa felpa e giubbotto.

Le gare si svolgono dalla posizione a terra; l’organizzazione mette a disposizione dei pannelli di legno su cui sdraiarsi, ma è utile portare al seguito un tappetino ed il supporto anteriore dell’arma; il loro regolamento consente anche l’uso di appoggio posteriore.

Le gare si svolgono su un bersaglio di colore bianco ed azzurro, perfettamente visibile sullo sfondo grigio della roccia; il regolamento prevede lo sparo di 13 colpi a prova, con lo scarto dei 3 colpi peggiori. Sono consentiti rientri liberi.   

Sul campo sono presenti numerosi gong metallici, di varie misure e posti alle distanze dei 200 e 500 m, sui quali è possibile effettuare liberamente la taratura dell’ottica durante le sessioni di gara.

Per chi volesse sfogarsi a sparare, l’uso dei gong viene consentito anche a chi ha terminato la propria gara, perchè lì la regola è: “non si riportano a casa le cartucce cariche!”.

Per chi proviene da Roma, la distanza per il campo di tiro sono circa 200 km, che si percorrono in circa 2 ore e 30 minuti (velocità a codice della strada): si deve percorrere l’autostrada A/1 Milano-Napoli, direzione Napoli; uscire al casello di Caianello e prendere la strada statale “Telesina”, per uscire all’indicazione per Cerreto Sannita.

Per chi volesse pernottare dalla sera precedente, consigliamo l’Albergo La Vecchia Quercia, in via Cerquelle; la struttura si trova a 5 minuti di macchina dal poligono, offre ampie e comode stanze, un’ottima cucina, con eccellenti carni e vini locali, il tutto a prezzi più che accessibili.

Detto ciò, si comincia il prossimo 23 aprile, con la prima gara dell’anno, alla quale seguirà, nel mese di maggio, il prestigioso trofeo Fiocchi-Sabatti, con ricco montepremi.

Ovviamente vi terremo informati su tutte le future iniziative del Samnium Shooting Club, augurandoci che anche quest’anno la partecipazione di tiratori della LRI sia nutrita ed agguerrita.

 

Per maggiori informazioni potete contattare ‘organizzatore Ugo Pelosi al nr. 328 2619832

 

 

 

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REPORT DEL “THREE GUN MATCH FUN”

 

La stagione sportiva della Long Range Italia si è riaperta domenica 2 aprile sul campo di Testa di Lepre, con una manifestazione che ha rappresentato un’assoluta novità nel panorama sportive nazionale.

Per farlo, purtroppo, abbiamo scelto la peggiore giornata possibile: dopo un inverno caratterizzato da una siccità sahariana ed un inizio di primavera che sembrava il preambolo dell’estate imminente, siamo riusciti a trovare l’unica giornata dell’anno caratterizzata da temporali e pioggia battente, che hanno funestato tutta la gara.

L’organizzazione del poligono di Simone Spagnoletti è stata, come sempre, all’altezza della situazione, consentendoci di far svolgere la manifestazione, senza eccessivi disagi per i partecipanti.

Partecipanti che però sono stati ben al di sotto delle aspettative! Probabilmente in tanti, domenica mattina si sono svegliati tra tuoni e fulmini ed hanno preferito rimanere nel confortevole tepore del proprio letto. Ci dispiace che non ci abbiano voluto far compagnia per questa prima stagionale, ma non possiamo biasimarli: chi vi scrive, dopo 9 ore passate con l’umidità addosso, questa mattina si è svegliato con dolori a tutte le ossa!!

Ma veniamo a descrivere, per quelli che non erano con noi, come si è svolto questo singolare evento sportivo.

Per la prima volta nella nostra storia, niente armi divise in categorie e, cosa strana…….niente polemiche!

Gara molto particolare questo Three Gun, con 3 gare diverse riunite in un unico evento, ognuna con la sua dinamica ed il suo vincitore.

Molto livellata la gara della carabina a 200 m, con regolamento Tactical, ma armi libere. Essendo la prova aperta a tutte le tipologie di armi (quindi anche quelle con canne di diametro superiore a 23 mm, calibri ed ingrandimenti dell’ottica liberi), senza limitazione dell’uso del solo bipiede, ci aspettavamo che fioccassero i 100/100. Siamo rimasti, invece, delusi nel vedere che nessuno è riuscito a realizzare il punteggio pieno, neanche usando armi più performanti di quelle solitamente dedicate a questo tipo di prova (ricordiamo che si trattava di una prova a punteggio su 10 colpi). Probabilmente ha influito il maltempo, con la forte umidità nell’aria che potrebbe aver condizionato la resa delle munizioni, oltre a limitare notevolmente la visibilità. Anche il fatto che fosse la prima gara della stagione, almeno per quanto riguarda la nostra associazione, potrebbe aver influenzato i risultati, con qualche tiratore non ancora al meglio della condizione. Va detto, per onor di cronaca, che in questa gara non vi è stata la partecipazione dei tiratori migliori della categoria Tactical, quelli cioè più avvezzi a portare a casa il fatidico 100/100 (per chi non vi è abituato, posso assicurare che mantenere altissima la concentrazione per 10 minuti, per piazzare 10 colpi consecutivi nel 10 del bersaglio, è impresa ardua, farlo poi mentre imperversa un temporale, credo lo sia molto di più). Fatto sta, che il questa prima gara si sono messi in luce tiratori che prima non avevamo mai visto al vertice della categoria Tactical, come Pio Bozzelli e Tullio Manetta, mentre veterani esperti di altre categorie, come Di Martino e Poiese, hanno comunque ben figurato. La vittoria della gara se la sono giocata Bozzelli e Manetta, sul filo della mouche: 99 punti per entrambi, ma 5 le mouche di Bozzelli contro le “sole” 4 di Manetta. Staccato di un solo punto, chiude la gara al terzo posto Roberto Di Martino.  

La gara di pistola si è articolata su un esercizio composto da 1 pepper popper, 2 mini pepper e 2 piattini, con distanze di ingaggio che andavano dai 15 ai 25 m, non facilissime, quindi, per i non specialisti. Quando poi ci si mette pure lo stress della gara e del tempo, anche per chi la pistola la sa usare, tutto diventa più difficile. Ed infatti, questa gara è stata appannaggio di Tommaso Nervegna, tiratore proveniente dal mondo del tiro dinamico sportivo, dove ha saputo conseguire ottimi risultati come Senior (lo dimostra anche la bellissima ADC in cal. 40 S&W con cui si è cimentato nella prova!), unico a saper scendere sotto il muro dei 10 secondi. Ma con la pistola se la sono cavata molto bene sia Giacomo Longetto, che ha sparato con un’ottima Tanfoglio in cal. 9×21 da categoria Standard di tiro dinamico, che Pio Bozzelli, che ha usato la pistola di Nervegna. Ci hanno tanto ricordato il mitico “Carabina Quigley”, quando, dopo aver colpito il suo perfido avversario nel duello finale del film, afferma che “…..preferire il fucile, non vuol dire non saper usare una pistola!” E’ stato anche piacevole constatare che quasi tutti i tiratori di carabina hanno una pistola, e che la sanno anche usare! In gara abbiamo visto di tutto, dalle armi dedicate al tiro dinamico, come ADC e Tanfoglio, a quelle prettamente da difesa, come H&K, SIG e Beretta 98FS, sino allo S&W686 usato da Di Martino, unico a gareggiare con un revolver; abbiamo rivisto all’opera anche diverse 1911 in cal. 45ACP, diventate ormai cosa rara sui campi di tiro dinamico, ma che qui avrebbero potuto ben figurare. All’appuntamento con questa prova hanno un po’ steccato Tullio Manetta, alla fine solo 9°, e peggio di lui Roberto Di Martino, che ha chiuso al 14° posto, prestazioni che hanno così in parte compromesso quanto di buono avevano saputo fare con la carabina.

Nella gara con il fucile a pompa, il nostro FABARM STF12 (e con l’occasione ringraziamo ancora la dinamica azienda bresciana per avercene voluto mettere un modello a disposizione per le nostre attività) ha fatto la parte del leone. Quasi tutti i tiratori in gara hanno preferito utilizzare il fucile messo loro a disposizione, predisposto con un puntatore olografico, piuttosto che usare armi personali. In tanti, invece, hanno scelto di portarsi loro munizioni, preferendo affrontare i ferri con corpose munizioni magnum caricate a pallettoni, piuttosto che usare le tenere piombo 7,5 da trap fornite dall’organizzazione (comunque capaci di abbattere i bersagli anche più lontani, se ben colpiti). Qui però si è vista netta la differenza tra chi è avvezzo ad imbracciare un fucile ed a ricaricarlo usando la ripetizione manuale, da chi ha poca esperienza con tali attrezzi. Tanti, dopo aver sparato il primo colpo, rimanevano fermi, attendendo che il fucile si riarmasse da solo!! E quando finalmente capivano che questo evento miracoloso non si sarebbe verificato (perché imbeccati dal pubblico), azionavano l’asta d’armamento con tale delicatezza, che puntualmente il bossolo spento rimaneva di traverso nella finestra di espulsione!! Il fucile a pompa sembra un attrezzo facile da usare e colpire dei bersagli posti così vicino usando munizioni spezzate può apparire un gioco da ragazzi, ma in tanti hanno potuto constatare che non è affatto così. Più d’uno non ha completato l’esercizio perché aveva terminato i sei colpi del serbatoio più quelli che si era tenuto di riserva sul bancone, senza essere riuscito ad abbattere tutti i bersagli! Morale, questa gara l’ha vinta Luca Giampaoli, uno che il fucile a pompa è solito usarlo per divertirsi al poligono (ed infatti è stato uno dei pochi a gareggiare con la sua arma personale), mentre Giacomo Longetto, appena reduce da una entusiasmante stagione di caccia, quindi ben avvezzo all’uso del calibro 12, si piazza immediatamente alle sue spalle. Ma anche Tullio Manetta si è difeso bene in questa specialità, andando ad occupare il terzo gradino del podio. Qui Pio Bozzelli si è ben difeso, chiudendo la prova con un buon quarto posto, come anche Tommaso Nervegna, che grazie al suo 7° posto ha incamerato punti preziosi.  

Al termine delle tre distinte prove, il tiratore più completo è risultato il nostro socio abruzzese Pio Bozzelli, che ha totalizzato più punti di tutti, ovvero 82, grazie ad una vittoria, un secondo ed un quarto posto. Alle sue spalle si piazza il simpaticissimo Giacolo Loggetto, che raccoglie 76 punti, derivanti dai suoi ottimi piazzamenti (un 2°, un 3° ed un 5° posto). A chiudere il podio della classifica generale ci pensa Tullio Manetta, i cui buoni piazzamenti con carabina e pompa gli consentono di raggiungere quota 68 punti. Al quarto posto chiude il vincitore della gara di pistola, ovvero Tommaso Nervegna (anche se erroneamente indicato come terzo nella classifica pubblicata), che si è ben difeso nelle specialità in cui era meno esperto. Cosa che invece non ha saputo fare Luca Giampaoli, che ha vinto la gara con il fucile a pompa, si è ben difeso con la carabina (utilizzando la Sabatti messa a disposizione dall’organizzazione, con cartucce commerciali Geco), ma poi è stato autore di una prova mediocre con la pistola (effettuata con una bellissima Colt Gold Cup in cal. 45 ACP, i cui 8 colpi nel caricatore si sono dimostrati pochi per un tiratore poco esperto). Come preannunciato quando l’avevamo presentata, questa particolare tipologia di gara ha premiato i tiratori più costanti in ogni specialità, consentendo di mettersi in mostra anche a tiratori che in gare tradizionali di una singola specialità non figurano tra i migliori in assoluto, ma che in una classifica combinata hanno saputo sfruttare la loro duttilità.

Ci scusiamo con tutti voi che avete preso parte alla gara per le difficoltà incontrate nel redigere la classifica, causate da un programma di calcolo che si è dimostrato poco affidabile (ma era la nostra prima esperienza con la gestione di un evento di questo tipo e qualche contrattempo ci poteva stare). Questa gara ha voluto essere un divertente esperimento, per sondare nuove vie da percorrere nel mondo del tiro, come facemmo lo scorso anno con le gare in notturna, che tanto successo riscossero. Sinceramente speravamo che questa nuova formula raccogliesse maggiori consensi, perché siamo convinti sia molto divertente e capace di rimescolare valori altrimenti ben consolidati. I pochi presenti credo comunque che si siano divertiti parecchio e chissà che in futuro non si possa riproporre. 

Ringraziamo le armerie Dragone e Big Game di Roma, che ci hanno, come sempre, garantito il loro supporto per offrirvi un montepremi degno di un evento di livello.

 

 

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